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"Non realizzeremo un altro Redfall": la promessa degli ex sviluppatori di Arkane Studios
Harvey Smith, Ben Horne e Ricardo Bare, ex veterani di Arkane Studios, hanno fondato Black Pony Immersive con l'obiettivo di tornare a lavorare sugli immersive sim che hanno caratterizzato la loro carriera. In una nuova intervista con The Game Business, Smith ha parlato della nascita della nuova software house indipendente e degli errori commessi in passato, specie con il controverso Redfall, un gioco multiplayer live service che Arkane ha provato a realizzare nel tentativo di raggiungere un pubblico più ampio.
"Arkane è molto specializzata", ha spiegato Smith durante l'intervista, "ma la realtà è che l'industria stava crescendo e c'erano sempre più bocche da sfamare. Siamo stati travolti dalla moda dei live service e abbiamo avuto la folle presunzione di pensare che avrebbe funzionato anche per noi". La produzione di Redfall fu resa ancora più complicata dall'inesperienza di Arkane con questo tipo di giochi, dai continui tagli al personale e dalla pandemia di Covid-19. Il risultato fu un progetto lontano dalla tradizione dello studio, accolto negativamente al lancio e seguito, appena un anno dopo, dalla chiusura di Arkane Austin. Proprio per questo, Smith e Horne non sembrano intenzionati a ripetere la stessa esperienza con Black Pony Immersive, tornando invece a concentrarsi sui giochi che conoscono meglio. "Quello era stato un progetto difficile", ha spiegato Smith, sottolineando quanto sia importante per il nuovo studio non lasciarsi nuovamente trascinare dalle tendenze del mercato.
La volontà di evitare un altro Redfall nasce anche da un'esperienza precedente: Dishonored, nonostante sia oggi considerato uno dei maggiori successi di Arkane, fu a sua volta una scommessa estremamente rischiosa. Durante il suo sviluppo lo studio aveva appena quattro mesi di liquidità e continuava ad accettare lavori su commissione per altri sviluppatori. La decisione di concentrarsi finalmente sul tipo di giochi che Arkane voleva davvero creare si rivelò però decisiva. "A un certo punto avevamo capito che quella non era la strada giusta per noi, e decidemmo di provare a fare qualcosa di unico", ha raccontato Smith. "Il risultato è stato Dishonored: una delle grandi svolte della mia carriera". Con Black Pony Immersive, il team sembra quindi voler ripartire proprio da quella lezione, mettendo nuovamente la propria identità creativa davanti alle mode dell'industria.