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Laptop prende fuoco in volo: paura su American Airlines
Un laptop ha iniziato a fumare e ha preso fuoco nella cabina del volo American Airlines 2398, quando mancava circa mezz’ora all’arrivo a Dallas. L’incidente si è verificato venerdì, durante la fase finale del collegamento di linea partito da Atlanta. A collocare l’inizio dell’emergenza a circa 30 minuti dall’atterraggio è stata la passeggera Jessica Irgens. A bordo dell’aereo si trovavano complessivamente 133 persone.
Gli assistenti di volo sono intervenuti sul dispositivo e lo hanno isolato utilizzando una sacca termica di contenimento, impiegata per confinare calore, fumo e fiamme. La gestione dell’emergenza ha permesso al velivolo di proseguire fino all’aeroporto di Dallas-Fort Worth, dove è atterrato in sicurezza intorno alle 18:55 locali.
Una volta a terra, l’aereo è stato accolto dai soccorsi e ha successivamente raggiunto il gate con i propri mezzi. American Airlines ha confermato che il volo è atterrato regolarmente dopo la segnalazione di fumo proveniente dal dispositivo di un passeggero.
Nelle prime comunicazioni con il controllo del traffico aereo, il quadro appariva potenzialmente più grave. Il pilota aveva infatti parlato di quattro o cinque persone con possibili ustioni. Dopo l’atterraggio, il bilancio è stato però ridimensionato: un solo passeggero è stato sottoposto a cure mediche e successivamente dimesso.
La Federal Aviation Administration ha confermato che l’equipaggio ha contenuto il dispositivo con una sacca termica e ha aperto un’indagine sull’episodio. Restano ancora da chiarire gli aspetti tecnici: il modello del computer, lo stato precedente della batteria e la causa precisa dell’incendio non sono stati comunicati.
Le batterie agli ioni di litio possono essere interessate dal cosiddetto thermal runaway, un processo di surriscaldamento autoalimentato che può generare gas, fumo e fiamme. È un rischio generale legato a questa tecnologia, ma non consente di stabilire automaticamente che cosa sia accaduto sul volo 2398. Saranno gli accertamenti a determinare l’origine dell’incendio e l’eventuale ruolo della batteria.
Le indicazioni PackSafe della FAA raccomandano di tenere laptop e altri dispositivi alimentati da batterie al litio accessibili nel bagaglio a mano. In questo modo, eventuali segnali di surriscaldamento, fumo o incendio possono essere individuati e affrontati dall’equipaggio. I passeggeri sono invitati ad avvertire immediatamente gli assistenti di volo se un dispositivo diventa molto caldo, si gonfia, fuma o brucia.
Le regole distinguono inoltre tra dispositivi, batterie sfuse e power bank. Questi ultimi, insieme alle batterie al litio non installate, non possono essere collocati nel bagaglio registrato. La tabella della FAA dedicata alle batterie dei passeggeri indica che quelle fino a 100 Wh sono normalmente ammesse in cabina, mentre per capacità comprese fra 101 e 160 Wh è necessaria l’autorizzazione della compagnia aerea.
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