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Hack Hugging Face: Alabama avvia indagine su OpenAI
Il Procuratore Generale dell’Alabama ha inviato un mandato di comparizione a OpenAI come parte dell’indagine relativa all’accesso non autorizzato ai server di Hugging Face effettuato da agenti AI basati su GPT-5.6 Sol e un altro modello in sviluppo. L’azienda californiana ha promesso di fornire tutti i dettagli alle autorità governative.
Hugging Face aveva descritto l’intrusione senza però indicare i responsabili. Alcuni giorni dopo, OpenAI ha ammesso che i suoi agenti AI hanno aggirato la sandbox dell’ambiente di test e attaccato l’infrastruttura dell’azienda di New York. OpenAI potrebbe teoricamente essere accusata di aver violato il Computer Fraud and Abuse Act, una legge federale che vieta l’accesso non autorizzato ai sistemi informatici protetti.
Invece la prima indagine è stata avviata dal Procuratore Generale dell’Alabama (Steve Marshall) per verificare la possibile violazione del Deceptive Trade Practices Act e altre leggi che proteggono i consumatori. Secondo Marshall, l’attacco conto Hugging Face è dovuto alla totale mancanza di supervisione e di adeguate misure di sicurezza.
L’indagine è stata avviata in seguito alla lettera (PDF) inviata all’inizio del mese dal Procuratore Generale dell’Alabama e di altri 14 Stati, con la quale è stato chiesto a OpenAI di conservare tutta la documentazione relativa all’incidente e alle valutazioni dei modelli AI. Nella lettera viene chiesto anche di interrompere i test, se non possono essere eseguiti in modo controllato (l’azienda californiana ha sospeso l’addestramento per due settimane).
Con il mandato di comparizione viene ordinato a OpenAI di fornire tutta la suddetta documentazione e le informazioni sui dipendenti coinvolti nell’intrusione di fine luglio o nei test dei modelli entro il 14 settembre. Un portavoce di OpenAI ha dichiarato:
L’incidente Hugging Face ha rappresentato un momento cruciale per la sicurezza dell’AI e stiamo conducendo un’analisi approfondita insieme a consulenti esterni. Una volta completata l’analisi, condivideremo un rapporto tecnico con le autorità governative competenti e pubblicheremo i nostri risultati.