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Grand Theft Auto VI: l'anteprima in esclusiva
Grand Theft Auto VI: il titolo più atteso almeno dell’ultimo decennio e, in qualche modo, mi ritrovo qui presso Rockstar North, sul punto di osservare il co-studio head Rob Nelson mentre ci gioca per trenta minuti. Si tratta di un privilegio concesso solo a pochissime persone: porca miseria. PORCA MISERIA. Mezz'ora dopo, è chiarissimo che questo titolo occuperà ogni minuto della mia esistenza quando finalmente uscirà, alla fine di novembre; se c’è una cosa che dovete sapere su GTA VI, è che ci passerete così tanto tempo che, probabilmente, sarete soggetti alle tasse di Leonida.
Quando IGN è stata invitata ad accedere alle sale segrete di Rockstar North per un’anteprima esclusiva, sospettavo che quella porzione di gameplay sarebbe stata pensata per mostrare quanto la serie GTA sia cresciuta ed evoluta dall’uscita della sua ultima versione, ormai tredici anni fa. Pur sapendolo, la portata di ciò che ho visto è ancora più colossale di quanto mi aspettassi; il gameplay e le rivelazioni di Nelson hanno aperto una nuova era per un franchise in cui tutto ciò che ci ha fatto innamorare della vita criminale è ancora presente, ma ora appare ambientato in un mondo così ricco e pronto per essere esplorato che non si tratta solamente di un videogioco: è un universo parallelo.
Dopo aver visto l'"Extended Look" della durata di un episodio televisivo in anteprima rispetto al suo debutto su Netflix – riuscite a immaginare quante volte ho rischiato di esplodere dal desiderio di rivelare quel segreto a familiari e amici? – e altri trenta minuti di gameplay in diretta, ho capito che GTA VI sarà un mondo a più livelli fatto di crimine, esplorazione, missioni secondarie e segreti; più interconnesso e rifinito di qualsiasi altro gioco della serie. Per cominciare, l’ambientazione di Leonida sembra già a una prima occhiata più densamente popolata di qualsiasi cosa abbiamo visto prima. Le strade appaiono piene di personaggi non giocanti che bighellonano e chiacchierano, tutti pronti a interagire con Lucia o Jason in modi diversi.
Un rapido sguardo alla mappa gigante ha rivelato una quantità quasi travolgente di icone relative a negozi, opportunità e attività, e i trailer ci hanno dato un assaggio di molto altro ancora. È chiaro che questo sarà un parco giochi che premia l’esplorazione, e che le avventure senza una direttrice sono ormai parte integrante dell’esperienza di GTA VI tanto quanto la trama, piuttosto che un semplice elemento sullo sfondo molto ben congegnato. È possibile passare da un protagonista all’altro praticamente in qualsiasi momento, oppure esplorare il mondo con entrambi contemporaneamente, gestendo le rispettive statistiche con potenziamenti e allenamenti.
La parte più importante di tutti i trailer visti finora è stata dedicata a Jason e Lucia e al legame che li unisce. Si respira una vera atmosfera alla Bonnie e Clyde: si gioca nei panni di una coppia, cosa che ha perfettamente senso, vista la propensione di Rockstar a raccontare storie ricche di coinvolgimento emotivo. Oltre a passare da un personaggio all’altro in stile GTA V, è possibile trascorrere del tempo girovagando e compiendo rapine, il che rafforza il rapporto tra i due personaggi: più tempo trascorrono insieme, più forte diventa il loro legame. È possibile costringerli a separarsi se si gioca esclusivamente nei panni di Lucia e trattare Jason come se fosse una semplice comparsa? No. Non c'è modo di abbandonare il proprio partner, ma ci si può aspettare che il tipo di affinità coltivato dal giocatore si rifletta nella storia. Inoltre, essere la coppia perfetta non offre alcun vantaggio lato gameplay, quindi non c’è bisogno di dedicare uno sforzo extra alla relazione, se non lo si desidera; è completamente facoltativo: i due saranno lì l’uno per l’altra indipendentemente dal fatto che si interagisca regolarmente con le meccaniche relazionali o che le si ignori completamente.
"Rimarranno complici", conferma Nelson. "Ci sarà sempre il vantaggio di lavorare insieme e di