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Google Gemini Enterprise for Legal, l'assistente AI per il mondo degli avvocati
Il 25 agosto Google presenta Gemini Enterprise for Legal, un pacchetto di agenti AI pensato per studi legali e uffici legali interni alle aziende. Lo strumento si integra con il software e i dati legali già in uso presso il cliente, gestisce lavoro di routine e compiti complessi, e lascia scegliere il modello sottostante. L'azienda garantisce la riservatezza dei dati trattati, senza specificare come le garanzie vengono applicate a livello tecnico.
Quattro studi legali hanno partecipato alla progettazione dello strumento: Weil Gotshal, Cleary Gottlieb, Freshfields e Williams & Connolly. Sono studi che pesano: insieme rappresentano una parte consistente del mercato legale globale di fascia alta, con clienti che vanno dalle banche d'investimento alle multinazionali quotate.
Le condizioni negoziate ora, da chi ha già peso contrattuale, diventeranno lo standard per chi quel peso non ce l'ha.
Il lavoro di routine che Google cita include ricerca giurisprudenziale, prima lettura di contratti e ricostruzione di cronologie processuali, compiti che oggi assorbono ore di associati junior a tariffa oraria piena. La redazione e la revisione contrattuale automatizzate sono le funzioni che emergono con maggior peso dal lancio del prodotto, insieme alla due diligence multi-giurisdizione, un'area dove finora l'AI generativa ha faticato di più a reggere il confronto con un professionista esperto.
Un cliente che ha già integrato i propri sistemi con un modello diverso da Gemini non deve rifare quell'integrazione da zero per usare il pacchetto legale: la scelta del modello sottostante resta sua. È un'apertura che riduce l'attrito rispetto a un prodotto chiuso e legato a un solo fornitore.
La riservatezza pesa più qui che in molti altri settori: gli studi legali maneggiano informazioni coperte da segreto professionale e dati sensibili di clienti che spesso competono tra loro, e una violazione qui costa in reputazione oltre che in causa legale. Google promette garanzie, ma la due diligence tecnica su come vengono applicate resta un compito che ogni studio, grande o piccolo, dovrà condurre da solo.
L'annuncio ufficiale di Google conferma l'assenza di un listino prezzi pubblico e di una data di disponibilità generale. Un accordo di questa portata nasce quasi sempre da un contratto negoziato caso per caso, e i quattro studi che hanno partecipato alla progettazione avranno negoziato condizioni economiche che un cliente arrivato più tardi otterrà solo a condizioni meno favorevoli.
Jonathon Soler, co-managing partner di Weil Gotshal, e Jeffrey Karpf, managing partner di Cleary Gottlieb, descrivono la collaborazione con Google come un modo per costruire uno strumento tagliato sulle esigenze reali di uno studio legale. È una distinzione che conta: chi ha già messo ore di lavoro dei propri professionisti nella progettazione ottiene, quasi sempre, uno strumento che rispecchia i propri flussi di lavoro meglio della concorrenza rimasta fuori dal tavolo.
Chi si siede al tavolo di progettazione con Google negozia condizioni che uno studio da dieci persone non vedrà mai.
I quattro studi coprono, insieme, gran parte delle aree di pratica più redditizie del settore: fusioni e acquisizioni per Weil Gotshal, finanza internazionale per Cleary Gottlieb, operazioni transfrontaliere per Freshfields, contenzioso ad alto profilo per Williams & Connolly. Google ha scelto un campione che copre corporate, finanza e litigation nello stesso progetto pilota.