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Merce non dichiarata: stop a 3.300 prodotti Apple e Dyson in Russia
Oltre 3.300 dispositivi Apple e Dyson, per un peso complessivo di circa 13,5 tonnellate, sono stati sequestrati all'interno del complesso commerciale Gorbushkin Dvor, a Mosca. Il valore dell'intera partita è stato stimato in 123 milioni di rubli: numeri che restituiscono le dimensioni del carico individuato durante i controlli nei padiglioni commerciali.
L'operazione è stata condotta dalla Dogana di Domodedovo nell'ambito delle verifiche sull'importazione e sulla circolazione delle merci. Gli ispettori hanno riscontrato che i prodotti non erano stati dichiarati e hanno quindi disposto il sequestro dell'intera partita presente nel complesso moscovita.
L'inventario comprendeva numerose categorie di elettronica di consumo e apparecchi per la cura personale. Tra i prodotti figuravano telefoni, auricolari e smartwatch, oltre ad aspirapolvere, asciugacapelli, styler e purificatori d'aria. Nel carico erano presenti anche asciugamani elettrici, insieme agli altri dispositivi riconducibili ai marchi Apple e Dyson.
Al termine degli accertamenti, la Dogana di Domodedovo ha stabilito che la merce era entrata nel territorio doganale senza la documentazione prevista. Il provvedimento è legato al mancato completamento delle procedure necessarie per l'importazione: per i dispositivi non risultavano presentati la dichiarazione e i documenti richiesti.
Il sequestro non chiude però la procedura. Dopo il riconoscimento dell'importazione irregolare, il proprietario può presentare entro un mese la dichiarazione doganale e tutta la documentazione necessaria. Questa finestra consente di avviare la regolarizzazione dell'intera partita individuata durante i controlli nei padiglioni del complesso commerciale.
Per completare gli adempimenti sarà inoltre necessario versare 35 milioni di rubli in oneri doganali. L'importo indicato riguarda il carico nel suo complesso, formato da migliaia di prodotti e apparecchi appartenenti a categorie differenti. Tutta la merce individuata dagli ispettori è stata sequestrata e la sua regolarizzazione dipenderà dalla presentazione dei documenti richiesti e dal pagamento degli oneri previsti.
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