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Europa 2026, 4 ondate di calore: almeno 35.000 morti in eccesso
Almeno 35.000 decessi in eccesso sono stati registrati durante le quattro ondate di calore consecutive che hanno attraversato l’Europa nell’estate 2026. La stima è ancora provvisoria: copre circa metà del continente e non comprende tutti i dati di agosto. Il bilancio arriva dopo una stagione nella quale centinaia di stazioni meteorologiche europee hanno rilevato temperature superiori ai precedenti record storici.
La Germania presenta finora il dato nazionale più alto. Il Robert Koch Institute stima circa 14.000 morti legate al caldo tra il 6 aprile e il 9 agosto, concentrate soprattutto nell’ultima settimana di giugno, quando i decessi stimati sono stati 9.600. Germania, Francia e Spagna superano complessivamente quota 25.000, pur utilizzando rilevazioni che si trovano in diverse fasi di consolidamento.
In Spagna, il sistema di monitoraggio MoMo dell’Instituto de Salud Carlos III attribuisce al caldo 4.947 morti da maggio, una cifra già superiore all’intero bilancio del 2022. Santé publique France ha invece osservato circa 7.300 decessi in eccesso per tutte le cause tra la fine di maggio e il 22 luglio. Per la Francia mancano ancora i dati consolidati relativi ad agosto.
Per l’Italia non è disponibile un totale nazionale definitivo. Una modellazione stima circa 2.700 morti in eccesso nell’ultima settimana di giugno e colloca il possibile bilancio stagionale tra 5.000 e 8.000 decessi. Il Sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera, attivo dal 2004, utilizza dati comunali che richiedono tempo per essere consolidati su scala nazionale.
La misurazione è complicata anche dal modo in cui vengono registrate le cause di morte. Il caldo può aggravare patologie cardiovascolari, respiratorie e renali, mentre nei certificati possono comparire infarto, ictus o insufficienza renale al posto dell’esposizione alle alte temperature. Per questo i decessi direttamente attribuiti al caldo possono rappresentare solo una parte dell’impatto sanitario osservato durante le ondate.
OMS Europa considera lo stress termico la principale causa di morte legata al clima nella Regione europea e indica che la mortalità associata al caldo è cresciuta di oltre il 30% negli ultimi vent’anni. Le informazioni ufficiali sui rischi e sulle categorie vulnerabili sono raccolte nella pagina dedicata alle ondate di calore. Il totale europeo del 2026 potrà quindi risultare sensibilmente superiore quando saranno disponibili i dati mancanti e quelli di agosto verranno consolidati.
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