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Messico, otto giornalisti uccisi nel 2026, quasi uno al mese
Sono otto i giornalisti
e comunicatori uccisi in Messico dall'inizio dell'anno, quasi
uno al mese. L'ultimo è Ricardo Zúñiga Rosas, fotografo e
creatore di contenuti, assassinato a colpi d'arma da fuoco
sabato sera nello Stato di Puebla. Secondo l'organizzazione
Artículo 19, Zúñiga Rosas aveva denunciato di aver ricevuto
minacce dopo aver pubblicato fotografie e commenti critici
sull'amministrazione municipale, in particolare sulla gestione
di una discarica che negli ultimi anni è stata teatro di diversi
incendi.
Il fotografo è stato raggiunto da colpi al torace mentre si
trovava nel suo negozio a Tehuitzingo ed è morto poco dopo in
ospedale. Artículo 19 ha chiesto alla procura di Puebla
un'indagine "pronta, esaustiva, indipendente e imparziale",
includendo tra le ipotesi anche un movente legato alla sua
attività giornalistica. Lo Stato di Veracruz è quello con il
bilancio più pesante, con tre giornalisti uccisi quest'anno.
Secondo Artículo 19, nel 2025 in Messico sono state registrate
451 aggressioni contro la stampa, oltre a sette omicidi, una
scomparsa e otto tentati omicidi. L'organizzazione considera il
Messico il Paese più letale della regione per esercitare il
giornalismo.
Messico, otto giornalisti uccisi nel 2026, quasi uno al mese
CITTÀ DEL MESSICO,
31 agosto 2026, 23:50
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