// TOM'S HARDWARE ITALIA — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Dyson CameraJet è lo spazzolino da 479 euro con videocamera e idropulsore
Dyson entra nel mercato della cura orale con CameraJet, uno spazzolino elettrico che combina una videocamera macro, algoritmi di machine learning e un getto mirato per la pulizia degli spazi tra i denti. Il dispositivo sarà venduto in Italia all'interno del Dyson Dental System al prezzo di 479 euro, con disponibilità da oggi 1 settembre 2026 nei Dyson Demo Store e presso rivenditori selezionati.
L'elemento più insolito è la videocamera integrata da 100.000 pixel, posizionata sotto la testina. La tecnologia proprietaria Gap Optical Targeting analizza 28 immagini al secondo per identificare, seguire e prevedere la posizione degli spazi interdentali. Secondo Dyson, dal momento in cui individua uno spazio il sistema impiega circa 100 millisecondi per attivare un getto conico di collutorio nella zona interessata, mentre l'utente continua a spazzolare.
La scelta del getto conico deriva dal lavoro degli specialisti di fluidodinamica dell'azienda. Dyson sostiene che un flusso più ampio riesca a rimuovere la placca simulata con maggiore efficacia rispetto ai tradizionali getti sottili, pur lavorando a una pressione ridotta per limitare lo stress su gengive e smalto. La validazione di questa soluzione si è appoggiata anche a una collaborazione quinquennale con la Facoltà di Odontoiatria della National University of Singapore, durante la quale è stata sviluppata una sostanza capace di imitare la placca nei test di laboratorio.
Anche la testina abbandona la geometria piatta. Le setole interne, leggermente più rigide, sono pensate per intervenire sulle macchie superficiali, mentre quelle esterne più morbide seguono la linea gengivale. Un sistema di oscillazione sonica variabile modifica l'angolo del movimento per evitare che le setole restino ferme contro il dente nelle aree difficili da raggiungere. Nei test di laboratorio questa modalità avrebbe rimosso fino al 69% di placca in più nelle zone difficili, rispetto ad alcuni spazzolini elettrici premium concorrenti.
Dietro CameraJet ci sono sei anni di sviluppo, 661 ingegneri e 38 domande di brevetto. Il software conta 16 milioni di righe di codice, mentre il sistema di machine learning è stato allenato usando oltre 470.000 immagini di denti raccolte durante lo sviluppo. Ogni testina integra inoltre un tag RFID: lo spazzolino riconosce quando viene montata, tiene traccia dei lavaggi e segnala quando è arrivato il momento di sostituirla.
Il collutorio è contenuto in un serbatoio da 12,5 ml progettato per funzionare anche quando lo spazzolino viene inclinato o usato in orizzontale sui denti posteriori. Una pompa a membrana e una camera pressurizzata mantengono regolare il flusso evitando bolle d'aria e getti a vuoto. Per semplificare la routine, la base ricarica il dispositivo e riempie il serbatoio in circa tre secondi con la pressione di un pulsante.
CameraJet si collega tramite Wi-Fi a 2,4 GHz e Bluetooth all'app MyDyson. La videocamera può trasmettere una visualizzazione dal vivo, mostrare la copertura dello spazzolamento e fornire indicazioni personalizzate sulla tecnica. Sul fronte della privacy, Dyson specifica che la videocamera si attiva soltanto per la visualizzazione in tempo reale o per il getto automatico e che nessuna immagine viene registrata o conservata sul dispositivo o nel cloud.
Il sistema comprende anche un dentifricio non schiumogeno e un collutorio a bassa formazione di schiuma, formulazioni studiate per non ostacolare la visuale della microcamera. Entrambi contengono fluoruro di sodio, fosfati e xilitolo; saranno proposti nelle varianti Zenzero e Menta e Menta Verde, mentre per i denti sensibili è previsto un dentifricio Menta Piperita Sensitive. La confezione include inoltre il dock di ricarica e una custodia da viaggio.
Il Dyson CameraJet sarà disponibile nelle colorazioni Ceramic Ultra Blue e Ceramic Pink. Con un prezzo di 479 euro si colloca nella fascia più alta del mercato, ma la proposta va oltre quella di un normale spazzolino elettrico: punta a riunire