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LET IT DIE chiude i server e rinasce offline senza microtransazioni
LET IT DIE ha terminato il proprio servizio online dopo nove anni, ma non è scomparso insieme ai suoi server. Grasshopper Manufacture ha infatti pubblicato un'edizione autonoma che permette di continuare a giocare senza connessione, evitando che contenuti, meccaniche e anni di sviluppo diventino improvvisamente inaccessibili.
La nuova versione offline può essere acquistata su PC e PlayStation 4. Il prezzo indicato è di 19,99 dollari negli Stati Uniti, 16,99 sterline nel Regno Unito e 28,50 dollari australiani. Non si tratta quindi della semplice riattivazione gratuita del vecchio client, ma di un prodotto acquistabile e progettato per funzionare senza l'infrastruttura online originale.
Il cambiamento più evidente riguarda la monetizzazione: tutte le microtransazioni sono state rimosse, consentendo di accedere all'intera esperienza senza ulteriori pagamenti dopo l'acquisto. Alcune funzioni presenti nell'edizione originale non sono disponibili, ma chi aveva già giocato può effettuare il trasferimento dei progressi e riprendere la propria partita senza ricominciare necessariamente da zero.
La struttura rimane quella di un roguelike hack-and-slash dal combattimento impegnativo, spesso accostato ai soulslike. Il giocatore deve scalare una gigantesca torre popolata da nemici, raccogliendo equipaggiamento e affrontando una progressione costruita attorno a sconfitte, tentativi successivi e sviluppo del personaggio. L'assenza dei sistemi commerciali rende ora questa formula più vicina a quella di un gioco tradizionale.
La rimozione degli acquisti interni assume un significato particolare in un settore nel quale il passaggio dai trucchi alle microtransazioni ha modificato profondamente progressione e bilanciamento. Nel caso di LET IT DIE, l'edizione autonoma conserva il nucleo ludico eliminando proprio uno degli elementi che più aveva diviso il pubblico durante la vita commerciale del gioco.
La scelta affronta anche il problema della conservazione dei videogiochi. Titoli come Vampire: The Masquerade - Bloodhunt, Anthem e Hawked sono diventati recentemente inaccessibili attraverso i canali ufficiali dopo la disattivazione dei rispettivi servizi. La dipendenza dai server può infatti rendere inutilizzabile un gioco anche quando parte dei contenuti potrebbe tecnicamente continuare a funzionare in locale.
Le prime reazioni dei giocatori premiano soprattutto la possibilità di mantenere vivo il titolo e di conservare i progressi accumulati. La conversione mostra una possibile via d'uscita dal modello live service: spegnere l'infrastruttura online senza cancellare automaticamente il prodotto, trasformandolo invece in un'esperienza completa acquistabile una sola volta.
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