// MACITYNET — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
GoPro cambia obiettivo: dalle action cam all’AI e alla difesa
Questo sito contiene link di affiliazione per cui può essere compensato
GoPro cambia proprietà e prepara una svolta che la porterà ben oltre le action cam, verso intelligenza artificiale, ottica avanzata e difesa. La società ha raggiunto un accordo da 285 milioni di dollari con Starman Optical, gruppo americano attivo nei componenti ottici per data center e infrastrutture AI. L’operazione permetterà inoltre di affrontare circa 92 milioni di dollari di debiti e di aprire a nuovi mercati.
La svolta arriva dopo anni di forte ridimensionamento nel mercato che ha reso celebre l’azienda.
Nel 2014, al debutto in Borsa, GoPro aveva raggiunto una valutazione di circa 4 miliardi di dollari. Da allora il titolo ha perso circa il 96% del proprio valore. Nel trimestre chiuso a giugno 2026 i ricavi erano inoltre inferiori di oltre l’80% rispetto al picco di 633,9 milioni di dollari raggiunto alla fine del 2014.
A pesare sono stati soprattutto la crescente concorrenza di produttori cinesi come DJI e Insta360 e, più recentemente, l’aumento dei prezzi delle memorie. A giugno GoPro aveva anche segnalato dubbi sostanziali sulla propria capacità di continuare l’attività senza nuovi finanziamenti.
Starman Optical produce negli Stati Uniti ricetrasmettitori ottici, componenti utilizzati per trasferire grandi quantità di dati attraverso la luce e sempre più importanti nei data center destinati all’intelligenza artificiale.
L’interesse per GoPro va quindi molto oltre il marchio e le action cam. La società possiede oltre 2.500 brevetti statunitensi e competenze sviluppate negli anni nei campi dell’ottica e dell’imaging, che il nuovo gruppo vuole sfruttare anche nei settori commerciale, militare e della sicurezza nazionale.
La strategia prevede inoltre di integrare i ricetrasmettitori ottici di Starman nel portafoglio GoPro e di riportare negli Stati Uniti la produzione di alcuni componenti considerati strategici.
La svolta verso AI e difesa non dovrebbe comunque significare l’abbandono del mercato consumer.
GoPro ha assicurato che continuerà a sostenere i prodotti esistenti e il business delle videocamere. Resta però da capire quale peso avranno in futuro le action cam all’interno di un gruppo orientato verso settori molto più ampi.