// TOM'S HARDWARE ITALIA — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Gemini 3.8 Flash è qui, ma dal 2027 si pagherà il doppio
Una finestra di contesto da un milione di token e strumenti per operare direttamente su software e interfacce sono al centro di Gemini 3.8 Flash, il nuovo modello generalista di Google dedicato a programmazione, agenti e ragionamento complesso. Il modello è già generalmente disponibile a livello globale e pronto per l'impiego in produzione tramite Gemini API, dove utilizza l'identificativo gemini-3.8-flash.
Gemini 3.8 Flash può elaborare testo, immagini, video, audio e documenti PDF, generando risposte lunghe fino a 64.000 token. Gli sviluppatori possono scegliere fra tre livelli di ragionamento — low, medium e high — mentre il livello minimal non è supportato. Il modello integra inoltre function calling, ricerca e computer use, funzioni pensate per costruire agenti capaci di richiamare strumenti esterni ed eseguire operazioni articolate.
Il prezzo introduttivo è fissato a 0,75 dollari per milione di token in input e 3,75 dollari per milione in output fino al 31 dicembre 2026. Dal 1° gennaio 2027 le tariffe saliranno rispettivamente a 1,50 e 7,50 dollari. Google avverte che le richieste più complesse possono consumare più token, poiché il modello svolge ulteriori passaggi di ragionamento, chiamate agli strumenti e verifiche prima di produrre il risultato. Specifiche, tariffe ed esempi sono raccolti nella documentazione di Gemini 3.8 Flash.
Sul fronte delle prestazioni generaliste, Google DeepMind dichiara un punteggio del 54,9% in HLE-Verified, benchmark dedicato al ragionamento multidisciplinare. La distribuzione comprende anche Google AI Studio, l'app Gemini, AI Mode, Gemini Enterprise e Google Antigravity, offrendo diversi punti di accesso allo stesso modello per utenti, aziende e sviluppatori.
Accanto alla versione generalista debutta Gemini 3.8 Flash Cyber, basata sullo stesso modello ma ottimizzata per individuare vulnerabilità e generare correzioni. Nei test interni di Google, condotti su vulnerabilità distribuite fra 20 linguaggi, la percentuale di successo avrebbe superato il 70%. Nel benchmark esterno CWE-Bench, dedicato alla generazione automatica delle patch, Flash Cyber ha invece raggiunto un pass@1 del 47,2%.
Google afferma inoltre che il team di sicurezza di Chrome ha ottenuto con Flash Cyber 2,6 volte più patch corrette rispetto ai migliori modelli commerciali inclusi nel confronto. L'accesso resta limitato al Fairwind Program ed è destinato prioritariamente ad autorità pubbliche fidate, operatori di infrastrutture critiche e manutentori software. I difensori qualificati possono consultare i criteri e richiedere l'accesso attraverso la pagina ufficiale del programma.
Aggiungi Tom's Hardware alle tue fonti preferite su Google