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F1, Ferrari omaggia Schumacher a Monza: il significato dietro la livrea celebrativa
Charles Leclerc e Lewis Hamilton scenderanno in pista a Monza al volante di una Ferrari SF-26 più rossa del solito
L’edizione 2026 del Gran Premio d’Italia ricade in un anniversario da brividi: i trent’anni dal primo successo di Michael Schumacher a Monza con la Ferrari. L’8 settembre 1996 il Kaiser ottenne la sua prima vittoria nel Gran Premio d’Italia al volante di una Rossa, la F310, aprendo un percorso che lo avrebbe portato a issarsi sul primo gradino del podio in altre quattro occasioni sul tracciato brianzolo, nel 1998, 2000, 2003 e 2006.
Per festeggiare la romantica ricorrenza le monoposto SF-26 di Charles e Lewis saranno in pista con una livrea speciale. Una colorazione che inneggia alla storica F310, progettata dal direttore tecnico John Barnard nel 1996 e portata al limite da Michael Schumacher ed Eddie Irvine. Ai tempi il tedesco aveva conquistato 2 riconoscimenti iridati con la Benetton ed era arrivato a Maranello con l’obiettivo di riportare in Italia un Mondiale che mancava dal 1979.
Sulla storica pista brianzola, Rubens Barrichello e Sebastian Vettel guideranno la F2002 sia sabato che domenica per un giro d’onore dedicato a Schumacher. Lo spettacolo lo metteranno in scena poi Lewis Hamilton e Charles Leclerc a Monza, sperando che la nuova livrea porti fortuna. La SF-26 avrà sette stelline sul muso, quelle che Michael era solito mostrare sul suo casco.
La F310 sarà in mostra durante il weekend, insieme all’ultima Ferrari di Michael Schumacher, la 248 F1 del 2006, e alla F2002, la monoposto migliore guidata dal Barone Rosso nella sua esperienza gloriosa in Italia. Nonostante siano transitati dalla parti di Maranello campioni del calibro di Fernando Alonso, Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, nessuno è stato ancora in grado di emulare le gesta di Michael. L’ultimo pilota in grado di vincere un titolo su una Ferrari è stato Kimi Raikkonen nel 2007.
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La Ferrari F310 è stata la quarantatreesima monoposto costruita dalla Casa modenese. La vettura adottò un V10, per seguire le logiche regolamentari che imponevano consumi e ingombri più bassi. La sigla “310” indicava la cilindrata di 3 litri del motore e il numero dei cilindri, questi ultimi disposti a 75°, secondo lo schema progettato dall’ing. Paolo Martinelli.
La F310 vantava un volante multifunzione, che racchiudeva tutti i comandi e la strumentazione presente in precedenza sul cruscotto. La Scuderia ha scelto con la livrea special di rendere omaggio ai primi storici trionfi di Michael Schumacher, 30 anni dopo il suo primo successo al volante di una Ferrari nel 1996 a Barcellona, e 20 anni dopo la sua ultima affermazione in Formula 1, in Cina nell’ottobre del 2006.
“L’esperienza di Michael alla Ferrari è stata molto più che una semplice serie di vittorie e titoli: la sua instancabile ricerca della perfezione, l’attenzione ai dettagli, la disciplina e la capacità di essere un vero giocatore di squadra hanno contribuito a creare una cultura che è diventata una delle caratteristiche distintive della Scuderia”, si legge nella nota emessa dalla Casa.
Michael Schumacher ha vinto cinque dei suoi sette titoli mondiali (2000, 2001, 2002, 2003 e 2004) in F1 nell’abitacolo di una Rossa, dove ha militato dal 1996 al 2006. In 180 partenze nei Gran Premi, ha marcato 72 trionfi, 58 pole position e 116 podi in Rosso. Una leggenda che verrà ricordata per sempre.