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Dragon Ball Xenoverse 3: tutte le novità emerse dalla demo provata alla Gamescom 2026
Durante la GamesCom 2026, Dragon Ball Xenoverse 3 si mostra in una demo ricca di novità: personalizzazione ampliata, Mystipix e 130 personaggi.
Alla GamesCom 2026 abbiamo avuto modo di giocare nuovamente a Dragon Ball Xenoverse 3. In larga parte la demo era quella già provata alla Summer Game Fest, ma tra una presentazione di una nuova e importante feature del gameplay, alcuni video inediti e l'intervista che abbiamo fatto al Producer Masayuki Hirano, abbiamo diverse cose da dirvi sull'atteso gioco firmato Dimps, come l'introduzione dei Mystipix, le novità sulla personalizzazione e l'ampiezza del roster. Sprigionate la vostra aura al massimo e seguiteci in quel di West City.
La demo di Dragon Ball Xenoverse 3 si è aperta nella stanza disordinata del nostro guerriero (un Saiyan) e a quanto pare avremo modo di darle una sistemata e decorarla a nostro piacimento nel gioco completo. Abbiamo poi dato un breve sguardo a West City, che oltre a essere l'Hub principale per incontrare e scendere in campo con altri utenti presenterà diverse aree tutte da esplorare e svariati punti di interesse, come piste da ballo, boutiques negozi e locali vari.
Tornando a noi, ci siamo recati dal buon Gamma 1 del film Super Hero, che ci ha immediatamente assegnato una missione spedendoci tra i ghiacciai assieme ai membri della Squadra Great Saiya, per combattere minion di varie dimensioni prima, e il coriaceo Broly di Super poi. È stata questa l'occasione per provare un po' di colpi energetici, Galick Gun di Vegeta e Tempesta Gigante di Nappa inclusi, così come di diventare Super Saiyan, e non solo. In questa versione dimostrativa difatti abbiamo potuto raggiungere pure il terzo livello, ammirando la buona realizzazione della trasformazione. E c'è di più. Quando si ricorre nuovamente al Super Saiyan 3, dopo averlo perduto in precedenza, il cambio di forma avviene senza soluzione di continuità (quindi niente visuale ravvicinata) ed è sfizioso assistere alla progressiva crescita della chioma durante la lotta. Restando in materia, vogliamo darvi una buona notizia. Dimps ha ascoltato i feedback dei giocatori e rimosso il timer delle trasformazioni. Nell'esperienza completa sarà la gestione del Ki a regolarne la durata e per quanto ci riguarda è una buona notizia. Passando alla dimensione corpo a corpo dei combattimenti, chi vi scrive al momento fatica un po' ad apprezzarla del tutto. Gli impatti dei colpi sui nemici sono carini, le inquadrature ravvicinate provano ad aumentare la spettacolarità delle offensive e gli inseguimenti/attacchi con teletrasporto aiutano a prevenire i cali prolungati nella dinamicità della lotta. In tutta onestà, dopo dieci anni dal debutto di Dragon Ball Xenoverse 2, ci saremmo aspettati un combat system dalle maggiori ambizioni scenografiche, capace di restituire più convintamente la grandiosità degli scontri della saga.
Prima di poterci esprimere con toni di certezza in materia, dobbiamo lottare a fondo con decine di guerrieri, nonché testare con perizia ogni aspetto dei combattimenti, e questo vale ancor di più pensando a una caratteristica del gioco - i Mystipix - che stiamo per svelarvi. Giudizio sospeso anche per quanto concerne le ambizione visive della produzione, che se da un lato ha già sfoggiato diversi personaggi iconici ben realizzati, dall'altro ci ha lasciato qualche dubbio con alcuni effetti meno convincenti d'altri e lo scenario del ghiacciaio un po' grezzotto.
Tra la presentazione a cui abbiamo presenziato e il nuovo materiale in video, abbiamo alcune importanti novità su Xenoverse 3. In primo luogo, possiamo confermarvi in via ufficiale la possibilità di fare del nostro guerriero personalizzato un Androide, cosa che gli garantirà delle abilità che Hirano-san non ha voluto svelarci (aspettatevi il ritorno di razze come Majin e Frieza). Inoltre, andando a zonzo per la colorata West City (e per le mappe delle missioni) potremmo imbatterci in delle simil carte chiamate Mystipix, con ciascuna raffigurante un vo