// EVERYEYE.IT — GAMING
Come il DLSS 5 mi ha fatto tornare a stupirmi acquistando un gioco di basket
Va bene: il Web è pieno zeppo di prove tecniche del DLSS 5, tra mod, leak e (da qualche giorno) analisi ufficiali. Ci sono però storie che vanno oltre ai benchmark, come quella di un ragazzo che torna ad acquistare un gioco di basket per provare una nuova tecnologia e finisce per stupirsi su più fronti.
Non sono mai stato un grande appassionato di NBA, ma ero uno di quei ragazzini che hanno passato con un certo grado di coinvolgimento le ore di ginnastica alle superiori a giocare a basket. Ancora oggi, a ormai quasi 10 anni dal diploma e trasportato praticamente in un'altra vita, il canestro fuori casa rappresenta, quando possibile, il momento per riordinare le idee mettendo qualche tripla.
Sarà che ho frequentato fin troppo il classico ambiente calcistico italiano di provincia da bambino o sarà che il mio spirito nerd mi spinga a essere "diverso" anche in questo, ma il basket ha sempre avuto un posto speciale per me. Non una folgorazione totale, ma più un timido innamoramento trasformatosi in una relazione duratura (coi suoi alti e bassi).A scuola mi aiutava a riordinare i pensieri sul prossimo codice da scrivere nell'aula di informatica, facendomi al contempo scoprire la sana competizione. Oggi mi aiuta innanzitutto a staccare gli occhi dal PC, ma anche a riordinare le idee sul da farsi a livello lavorativo. In tutto ciò, di recente la mia attenzione è stata attirata da un annuncio: il 4 settembre 2026 è stata la giornata di lancio del DLSS 5, applicato ufficialmente per la prima volta a NBA 2K27.
È lì che mi sono reso conto di non giocare a un NBA 2K da tantissimo tempo, probabilmente da quando ne avevo scaricato uno dal Game Pass/EA Play nel pre-pandemia. Ecco allora che, sempre in attesa di poter giocare a GTA 6 sulla mia fidata PlayStation 5, ho deciso di aprire Steam sul PC e (in uno di quei momenti compulsivi che i videogiocatori ben conoscono) ho addirittura preordinato NBA 2K27 (va bene, prima ci sarebbe un salto su Instant Gaming da fare, ma questa è un'altra storia).Il mio obiettivo era un'esperienza 2 in 1: non solo finalmente provare ufficialmente, nelle modalità previste dagli sviluppatori, il tanto chiacchierato DLSS 5 sulla mia RTX 5060, ma tornare anche a divertirmi digitalmente con un gioco di basket.
Non ci avrei scommesso così tanto, ma già dopo le prime giornate sono convinto che sia stata una delle mie scelte videoludiche personali più azzeccate dell'anno. Se il buon Alessio Ferraiuolo ha scritto su queste pagine che il DLSS 5 fa venire voglia di giocare a titoli datati, a me ha fatto riscoprire la bellezza di mettere triple digitalmente.Va bene: c'è voluta una lunga compilazione degli shader con tanto di scelta del numero di thread della CPU da utilizzare, così come va detto che l'implementazione del DLSS 5 in NBA 2K27 è solamente il punto di partenza per comprendere le potenzialità della tecnologia, ma alla fine mi sono divertito più di quanto pensassi. La prima cosa di cui mi ero "scordato" in questi anni è che NBA 2K dispone di un editor dei volti con scansione facciale, dunque ecco che (dopo un po' di sbattimento con l'intricata scansione da smartphone per avere un risultato di qualità "Molto alta") sono riuscito anche a inserire un modello di me stesso come giocatore per la Carriera. Prima cosa da fare, al netto del download preventivo dei driver: F9 per DLSS 5 OFF/DLSS 5 ON.
Lo ammetto: ho passato più tempo del dovuto a testare la tecnologia nei comodi replay istantanei messi a disposizione dal gioco, nonché a trovare il giusto bilanciamento di impostazioni grafiche per mantenere attivo il DLSS 5 e far girare al contempo tutto come volevo sulla mia configurazione.Fatto sta che, a un certo punto mi sono quasi "dimenticato" del DLSS, dato che ero preso nel proseguire la mia carriera cestistica, tra build del giocatore, scelte per motivare il team, allenamenti nel campetto al chiuso e ovviamente triple su triple azzeccando la barra verde. Devo ancora reimparare a difendere come si deve, ma la c