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Volkswagen smobilita i suoi asset per arginare la crisi: il piano minaccia anche Ducati
Il Gruppo tedesco mira a semplificare il corposo portafoglio di investimenti, snellendo e conservando solo alcuni asset
Gli utili dimezzati, crollati di oltre il 53% a 8,9 miliardi nel corso del 2025, hanno mandato in archivio un annus horribilis per Volkswagen. Dopo il peggiore risultato dal 2016 a questa parte, a Wolfsburg hanno adottato il “Piano Futuro 2030”: il consiglio di sorveglianza ha esposto il programma di ristrutturazione proposto dall’amministratore delegato Oliver Blume. L’obiettivo sarà quello di cedere o ristrutturare le attività non strategiche.
In base al rapporto interno è emerso il principio della “necessità di possedere”: VW punterà su attività essenziali per il suo core business automobilistico. Nei prossimi anni è prevista una razionalizzazione di circa 750 partecipazioni con l’obiettivo di liberare fino a 15 miliardi di euro di liquidità netta. Ad agosto si è registrata la vendita del 51% della controllata Everllence, specializzata in motori di grossa cilindrata, al gruppo finanziario americano Bain Capital. L’operazione sta per portare nelle casse 7,4 miliardi di euro ed è solo un esempio della strategia.
Vi abbiamo anticipato del possibile dietrofront su SEAT, non si esclude la possibilità che anche Ducati possa uscire dal portfolio aziendale in futuro. La Casa di Borgo Panigale rientra nel Gruppo Audi e porta fatturati importanti e risultati sportivi di assoluto livello nel motociclismo. La squadra corse ufficiale vince dal 2020 ad oggi, generando solidi profitti. VW necessita di ingenti capitali per la sua ristrutturazione e una cessione ora risolverebbe tantissimi problemi.
Il mese scorso una holding italiana avrebbe presentato un’offerta di acquisto di 2,5 miliardi di euro. Tra i potenziali acquirenti vi sarebbero investitori finanziari e società asiatiche del settore della mobilità. Gli esperti hanno annunciato che per Volkswagen la liquidità a breve termine risulta essenziale, poiché i competitor dalla Cina stanno crescendo alla velocità della luce. Le vendite record di Ducati in questo momento potrebbero portare a una vendita a una cifra record. Il ministro Urso ha mandato un messaggio chiaro: “Pronti a salvaguardare l’azienda", mentre il CEO Domenicali ha fatto presente che nessuna decisione è stata ancora presa.
Volkswagen ha puntato in Europcar per gettare le basi dei futuri servizi di mobilità, compresi i veicoli a guida autonoma. Il Gruppo starebbe prendendo in considerazione un’offerta pubblica iniziale (IPO) o l’abbandono del progetto per evitare ulteriori costi. Volkswagen potrebbe fare un passo indietro in merito al servizio di ride-pooling come operatore diretto.
MOIA si evolverà in un fornitore di tecnologie e sistemi: una piattaforma software, app di prenotazione e algoritmi di percorso come prodotto di mobilità. I veicoli ID Buzz autonomi dotati di tecnologia MOIA saranno impiegati su piattaforme come Uber, in grandi metropoli come Los Angeles. VW potrebbe addirittura vendere immobili non direttamente collegati alla produzione di automobili. Le indiscrezioni parlano di 10.000 appartamenti a Wolfsburg e dintorni, gestiti da VW Immobilien. Il colosso tedesco prevede di ridurre la propria partecipazione in Traton, la divisione di camion e autobus. Volkswagen, infine, starebbe valutando la chance di cedere la sua quota dell’8,33% sia nell’FC Bayern Monaco che nel VfB Stoccarda. Mentre il ridimensionamento del Wolfsburg, squadra militante in Bundesliga 2, è già acclarata da tempo.