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CXMT e YMTC fanno scorta di macchine ASML per tre anni
I produttori cinesi di memorie CXMT e YMTC avrebbero accumulato macchine litografiche ASML sufficienti a coprire i propri programmi di espansione per i prossimi tre anni. Gli acquisti anticiperebbero possibili ulteriori limiti alle esportazioni, assicurando alle due aziende una dotazione di strumenti necessari per ampliare la produzione. La ricostruzione riguarda apparecchiature DUV e arriva mentre la carenza di chip di memoria aumenta l'attenzione sulla capacità dei produttori cinesi di soddisfare la domanda interna.
Al centro degli acquisti ci sono i sistemi di litografia DUV, che utilizzano luce ultravioletta profonda per trasferire i circuiti sui wafer. Sono macchine meno avanzate rispetto ai sistemi EUV, ma ancora impiegate nella produzione di una vasta gamma di semiconduttori. Il dato dei tre anni va letto come copertura dei piani di ampliamento delle fabbriche: non equivale a una scorta di chip già prodotti né a una garanzia sui volumi che usciranno dagli impianti.
La distinzione tra le due tecnologie determina anche il margine di manovra delle aziende cinesi. L'accesso alle macchine EUV di ASML è precluso, mentre resta possibile acquistare apparecchiature DUV consentite dalle regole applicabili. Queste ultime sono utilizzate per la maggior parte dei prodotti basati su nodi maturi. La Cina rappresenta inoltre una quota consistente degli ordini del costruttore olandese, pur lavorando allo sviluppo di alternative nazionali.
Proprio sul fronte domestico, Yuliangsheng punta a produrre 12 macchine DUV entro fine anno. Il traguardo indicato nel resoconto supera una precedente stima relativa a Shanghai Aishengna Electronic Technology Group, che prevedeva cinque unità entro fine anno e un passaggio a 20 entro la fine del successivo. Le due società vengono descritte come strettamente collegate e risulterebbero aver utilizzato lo stesso indirizzo a Shanghai: i rispettivi obiettivi non vanno quindi sommati come capacità indipendenti.
La disponibilità di strumenti locali, però, non si traduce automaticamente nella loro adozione da parte delle fabbriche. La ricostruzione indica che le apparecchiature cinesi sono ancora meno richieste rispetto a quelle di ASML. Gli acquisti di CXMT e YMTC mostrano così una scelta concreta: sostenere i programmi di crescita con macchine del fornitore olandese, mentre l'industria nazionale tenta di aumentare la propria offerta.
Per i produttori di memorie, questa dotazione può sostenere l'aumento della capacità produttiva destinata al mercato interno. Il resoconto non specifica tuttavia quanti sistemi siano stati acquistati, quali modelli compongano le scorte o il valore delle forniture. Mancano quindi gli elementi per tradurre i tre anni di espansione previsti in un numero preciso di wafer lavorati o di chip aggiuntivi disponibili sul mercato.
Resta distinta anche la questione delle future restrizioni all'export: gli acquisti descritti rappresentano una mossa preventiva, non l'annuncio di un nuovo divieto già definito. Per CXMT e YMTC, anticipare le forniture significa ridurre l'esposizione dei propri piani industriali a ulteriori ostacoli nell'accesso ai macchinari. Per i costruttori cinesi di sistemi litografici, la sfida resta trasformare gli obiettivi di produzione in strumenti adottati dalle fabbriche.
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