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L'Argentina sanziona altri 15 soggetti che operano nelle Falkland-Malvinas
L'Argentina ha annunciato
sanzioni contro altri 15 soggetti che operano nelle isole
Falkland-Malvinas portando a 60 il numero delle entità colpite
dopo l'improvviso annuncio del governo di Javier Milei nella
disputa di sovranità con il Regno Unito.
Lo riferisce un comunicato della presidenza in cui si precisa
che "tale iniziativa si aggiunge ai procedimenti già in corso
contro altre 45 entità e riguarda sia persone fisiche che
giuridiche coinvolte nello sviluppo illecito di attività legate
agli idrocarburi sulla nostra piattaforma continentale".
Nella nota si sottolinea che "questo sviluppo segna un
ulteriore passo nella medesima direzione" e si ribadisce che "la
Repubblica Argentina non accetta — né accetterà — attacchi alla
propria sovranità".
Nei giorni scorsi, dopo il discorso a reti unificate del
presidente Milei in cui si annunciava l'avvio di procedimenti
sanzionatori, era stato comunicato che i primi provvedimenti
riguardavano la compagnia israeliana Navitas Petroleum e la
britannica Rockhopper Exploration che operano il giacimento Sea
Lion.
Tra le aziende e le persone raggiunte dalle sanzioni -
secondo quanto riporta il portale Noticias Argentinas -
figurerebbero adesso la israeliana Shlomo Eliahu Holdings, come
azionista di Navitas Petroleum, oltre ad Aberdeen Group e Hbos
Investment Fund Managers (entrambe con sede nel Regno Unito),
Smr Advisors (Monaco) Sam (Monaco) e Mizrahi Tefahot Bank
(Israele) in quanto azionisti di Rockhopper Exploration.
L'Argentina sanziona altri 15 soggetti che operano nelle Falkland-Malvinas
BUENOS AIRES,
09 settembre 2026, 20:37
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