// TOM'S HARDWARE ITALIA — HARDWARE & GADGET
NeuralScreen porta DLSS 5 su tutto il desktop Windows
Applicare le tecnologie di upscaling e rendering neurale non più soltanto ai videogiochi, ma a qualsiasi cosa compaia sullo schermo di un PC Windows: è questa l'idea alla base di NeuralScreen, un nuovo strumento sviluppato da terze parti che porta NVIDIA DLSS 5 ben oltre il perimetro dei motori grafici tradizionali. Il programma cattura in tempo reale il contenuto del desktop, lo elabora tramite la libreria di rendering neurale di NVIDIA e restituisce il risultato attraverso un overlay a schermo intero. Il che significa che l'effetto può essere applicato indistintamente a browser, video, fotografie e persino giochi eseguiti in finestra o in modalità borderless.
Secondo quanto dichiarato dallo sviluppatore, NeuralScreen si appoggia alla stessa libreria nvngx_dlssnr.dll utilizzata dai titoli nativamente compatibili con DLSS 5, senza però richiedere alcuna integrazione lato motore di gioco. L'utente può scegliere tra quattro profili di elaborazione, denominati Faithful, Natural, Strong/Cinematic ed Extreme/Overdrive, oppure intervenire manualmente sui singoli parametri di rendering. Un cursore per il confronto affiancato permette di visualizzare contemporaneamente l'immagine originale e quella processata, mentre una funzione dedicata consente di applicare l'elaborazione a una singola finestra applicativa anziché all'intero schermo.
Non tutto però è compatibile con questo approccio. I giochi eseguiti in vera modalità fullscreen esclusiva restano fuori dalla portata dell'overlay: per funzionare, devono girare in finestra o in borderless windowed. Lo sviluppatore raccomanda inoltre estrema cautela con i titoli multiplayer competitivi, poiché il processo nvngx.dll combinato con l'overlay a schermo intero potrebbe essere intercettato dai sistemi anti-cheat, con il rischio concreto di ban per l'account. Come sempre accade con strumenti di modifica non ufficiali, e ancora di più ora che gli strumenti basati su DLSS 5 si stanno moltiplicando, la prudenza è d'obbligo prima di utilizzarli in ambienti online sorvegliati.
Nei test condotti dallo sviluppatore su una GeForce RTX 5070 Ti con driver 616.56, l'elaborazione di un desktop a risoluzione 4K completa ha raggiunto circa 42,9 fotogrammi al secondo. Riducendo la risoluzione di lavoro del rendering neurale a 2560×1440, le prestazioni sono salite a 65,3 fps, un guadagno di circa il 52%, sebbene lo sviluppatore precisi che il risultato finale risulti visibilmente più morbido, dato che l'immagine elaborata a risoluzione inferiore viene poi riscalata su quella nativa del desktop. Va detto che, allo stato attuale, la risoluzione massima di lavoro per DLSS 5 è comunque limitata a 2560×1440.
Sul fronte hardware, le schede della serie GeForce RTX 50 sfruttano il normale percorso DLSS 5 senza complicazioni. NeuralScreen include però anche un espediente tecnico pensato per estendere la compatibilità alle GPU RTX di generazioni precedenti. Secondo quanto riportato dallo sviluppatore, la libreria DLSS 5 contiene infatti kernel dedicati alle architetture Turing, Ampere, Ada e Blackwell, ma NVIDIA ha volutamente bloccato l'accesso alle schede inferiori a Blackwell tramite un controllo software sull'architettura, un limite che questo workaround tenterebbe di aggirare.
Nella pratica, però, i risultati non sono sempre all'altezza delle aspettative. Nel test condotto su un notebook equipaggiato con una GeForce RTX serie 30, lo strumento non ha funzionato correttamente: l'overlay si è avviato regolarmente, ma l'immagine elaborata è apparsa estremamente scura, quasi completamente nera, segno che l'emulazione per le architetture non ufficialmente supportate presenta ancora evidenti margini di instabilità.
Il tema di fondo riguarda l'evoluzione dell'upscaling neurale, una tecnologia che negli ultimi anni ha trasformato radicalmente il modo in cui le immagini digitali vengono generate e migliorate in tempo reale. Per comprendere appieno la portata di strumenti come quelli descritti, vale la pena fare un p