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Nuovi smart glasses di Samsung, ecco come saranno
Il mercato degli occhiali intelligenti si prepara a un salto tecnologico che arriverà però più avanti del previsto. Mentre Samsung sta ultimando i preparativi per il debutto dei suoi primi occhiali basati sull'intelligenza artificiale, realizzati in collaborazione con Google, Gentle Monster e Warby Parker, l'azienda coreana ha già messo in cantiere una seconda generazione del prodotto, questa volta dotata di un display integrato. La notizia arriva da una fonte industriale coreana, TheLEC, che ha raccolto indiscrezioni sui piani futuri del colosso di Suwon.
Il modello che vedrà la luce entro la fine dell'anno punterà tutto su fotocamera e comandi vocali, lasciando da parte qualsiasi tipo di schermo. Una scelta che ricorda da vicino l'approccio adottato da Meta con i suoi occhiali Ray-Ban, pensati per registrare, scattare foto e interagire tramite assistente vocale senza distrarre l'utente con informazioni visive sovrapposte alla realtà.
Il vero cambiamento, secondo quanto riportato, riguarda però il progetto successivo. Samsung avrebbe già contattato la propria divisione Samsung Display lo scorso mese, chiedendo lo sviluppo di un micro-schermo abbastanza compatto da poter essere incastonato nella montatura degli occhiali, con uno spessore inferiore ai 5 millimetri circa (0,2 pollici). Sul tavolo ci sono due tecnologie candidate: l'OLEDoS, noto anche come micro-OLED, e il LEDoS, entrambe valutate in base al rapporto tra costi di produzione e prestazioni offerte.
Chi si aspetta uno schermo vivido e ricco di colori, paragonabile a quello di uno smartphone, dovrà ridimensionare le aspettative. Le indiscrezioni parlano di un pannello a scala di grigi a 4 bit, una soluzione minimale ma sufficiente per mostrare testo, icone, notifiche e frecce di navigazione. Non si tratta quindi di un dispositivo pensato per guardare foto o video, ma di un supporto discreto per informazioni essenziali. Tra le opzioni al vaglio, la tecnologia White OLEDoS sembrerebbe la favorita, principalmente perché più economica e più semplice da produrre su larga scala rispetto a un pannello RGB completo.
Resta ancora da sciogliere un nodo tecnico non da poco: se il display comparirà su una sola lente, con un design monoculare simile a quello scelto da Meta per i propri occhiali, oppure se occuperà entrambe le lenti in una configurazione binoculare. Qualunque sia la strada scelta, la sfida più complessa riguarderà l'ampiezza del campo visivo, dato che Samsung vorrebbe posizionare il display direttamente sulla parte anteriore della lente, un accorgimento che complica non poco l'ingegnerizzazione del prodotto.
Come per il modello di quest'anno, anche la versione con schermo non nascerà per sostituire lo smartphone, ma per affiancarlo. Il telefono resterà il dispositivo principale, mentre gli occhiali si limiteranno a offrire uno sguardo rapido su notifiche e informazioni utili, senza pretendere di sostituire l'esperienza di un display completo.
Sul fronte tempistiche, le fonti industriali citate da TheLEC indicano una finestra di lancio compresa tra la seconda metà del 2027 e la prima metà del 2028, un arco temporale che dipenderà molto dalla velocità con cui la tecnologia dei display riuscirà a maturare. Fino ad allora, il compito di rappresentare Samsung sul mercato degli smart glasses resterà affidato al modello più semplice, quello con sola fotocamera e comandi vocali, atteso nei prossimi mesi.
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