// EVERYEYE.IT — GAMING
When Sirens Fall Silent: un thriller italiano che vuole essere agghiacciante
Dopo The Town of Light e Martha is Dead, il team italiano LKA torna con un thriller investigativo che racconta storie terrificanti.
Chi sono queste "sirene" che perdono la capacità di cantare? Sono quelle della polizia, che d'improvviso si spengono, e lasciano che si manifestino gli orrori che invece dovrebbero combattere? Sono magari le creature del mito, rese silenti dal tempo e dalla modernità? Oppure ancora sono giovani fanciulle, rapite, torturate, uccise, le cui urla vengono brutalmente soffocate e a cui viene impedito di parlare? Come ci spiega Luca Dalcò, fondatore di LKA, il suggestivo titolo When Sirens Fall Silent prova a porre al giocatore proprio queste domande.E chissà quali saranno le risposte. L'opera che abbiamo visto in azione, nel corso di una breve demo giocata dagli autori, è un'esperienza narrativa e investigativa che segue la tradizione dei progetti tipici dello studio italiano: inquietare con la riflessione, spaventare con la realtà, terrorizzare con la cronaca, come già fatto con The Town of Light prima e con Martha is Dead poi (eccovi la recensione di Martha is Dead). Questa volta in Unreal Engine 5 e con ancora più dolore che in passato.
Mila è una poliziotta coinvolta in un caso mediatico in cui un mostro rapisce e massacra giovani donne, nell'Italia degli anni '90, per la precisione vicino Roma. Non è il suo primo incarico, certo, eppure tutto sembra più grande di lei e delle sue capacità di sopportazione. Come darle torto, del resto.
È bastato vedere il corpo orribilmente mutilato di una delle vittime per comprendere quanto brutale vuole essere When Sirens Fall Silent. Nella demo a cui abbiamo assistito Mila si è addentrata all'interno di una zona paludosa laziale, in un capanno di pescatori, dove ha dovuto recuperare indizi, risolvere enigmi, osservare l'ambiente circostante alla ricerca di dettagli utili. Le fasi investigative avranno un buon margine di manovra: in alcuni punti saranno più guidate per esigenze narrative, mentre in altri proporrà un approccio un po' più libero. In base alle informazioni rinvenute nel corso dell'esplorazione delle varie aree visitabili, sarà possibile effettuare delle connessioni tra le prove così da ottenere ulteriori elementi con cui proseguire. Le combinazioni non dovranno essere necessariamente corrette, a quanto pare. Dalcò intende dare ai giocatori una certa libertà nello svolgimento dell'indagine, pur con la presenza di binari narrativi dai quali non si potrà deviare: in sostanza, il finale sarà sempre lo stesso, e a cambiare saranno i modi in cui lo si raggiunge, i rapporti che si intessono con i vari comprimari e persino la sopravvivenza di alcuni personaggi.I legami che intrecceremo e le risposte che daremo durante i dialoghi (che rappresentano una parte molto importante del gioco, specialmente nelle sequenze ambientate alla Stazione di Polizia) modificheranno gli atteggiamenti dei colleghi nei nostri confronti, così come il comportamento di alcune sopravvissute con cui ci interfacceremo. Determinate scelte potrebbero addirittura condurre alla morte qualcuno: LKA vuole insinuarci il dubbio, il senso di colpa, la paura di essere causa delle sorti altrui. Ci saranno circa una ventina di personaggi nel gioco, tutti con la loro storia personale che potremo deliberatamente scegliere di approfondire (magari tramite qualche piccola missione opzionale) o trascurare del tutto.
Come Martha is Dead, anche When Sirens Fall Silent è un gioco basato soprattutto sulle emozioni: in questo caso, esse sono legate ai rapporti interpersonali e ai destini delle povere ragazze con le quali entreremo in contatto. L'ultima opera di LKA racconta proprio la terrificante tratta degli esseri umani che, negli anni 90, a Roma conobbe una diffusione abominevole. Le strade iniziavano per la prima volta a riempirsi di giovanissime donne provenienti dall'Est Europa, e lo sfruttamento sessuale è solo uno dei temi che When Sirens Fall Silent vuole trattare; accanto ad esso, e all'omici