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La nuova CEO di Xbox vuole "maggiore trasparenza" e una comunicazione più chiara con i giocatori
Asha Sharma sta cercando di imprimere una direzione diversa a Xbox, non soltanto attraverso le decisioni strategiche, ma anche attraverso un nuovo modo di intendere la leadership. È quanto emerge da un nuovo approfondimento del The Wall Street Journal, che raccoglie testimonianze sulla personalità e sulla filosofia manageriale della nuova CEO. Al centro della sua visione c'è la volontà di costruire un'azienda più trasparente, capace di affrontare apertamente tanto i propri successi quanto i problemi. Un'impostazione che segna una certa discontinuità rispetto all'era dell'ex CEO Phil Spencer, a cui era stata spesso imputata una mancanza di chiarezza nelle comunicazioni con i giocatori.
Secondo quanto raccontato dal Wall Street Journal, Sharma considera la chiarezza nella comunicazione uno degli elementi fondamentali della propria leadership. Todd Howard, interpellato sul suo approccio, ha elogiato la capacità della dirigente di individuare rapidamente problemi e opportunità e di comunicarli in maniera diretta. Anche Chris Plante, conduttore del podcast Post Games, ha sottolineato la differenza rispetto a Spencer, descritto come un leader molto più informale e orientato a costruire un rapporto personale con i dipendenti. Sharma, al contrario, sembra voler mantenere un approccio più pragmatico: la sua decisione di accettare la guida di Xbox sarebbe nata soprattutto dalla convinzione di poter offrire un contributo particolare alla divisione, più che dal desiderio di raggiungere una determinata posizione.
Questa filosofia aiuta anche a leggere le scelte più recenti di Xbox. Sharma ha infatti sostenuto la necessità di riportare l'azienda verso le proprie attività principali, dopo un periodo nel quale la divisione avrebbe finito per disperdere troppe risorse in iniziative diverse. Nel suo piano rientrano le cosiddette "quattro C" - core, content, creation e connection - e l'obiettivo di ottenere una crescita sostenuta di giocatori e coinvolgimento entro il 2030. Al momento le impressioni generali sono positive, grazie all'abbassamento dei prezzi di Game Pass, il ritorno alle esclusive Xbox, la rinnovata partnership con il game designer Hideo Kojima e la costante comunicazione con i fan.
Ma non è tutto oro quello che luccica. Il nuovo corso arriva anche dopo una pesante ristrutturazione, con circa 3.200 licenziamenti già annunciati e la separazione da diversi studi first-party. Xbox si è operata per tagliare i costi ovunque possibile, ma è proprio in questo contesto che la promessa di maggiore trasparenza assume un peso particolare: per Sharma, spiegare anche le decisioni più difficili e riconoscere ciò che non ha funzionato dovrebbe diventare parte integrante della cultura verdecrociata.
Asha Sharma had zero experience in videogames when Microsoft put her in charge of cleaning up its Xbox business. Her approach has been to aggressively share bad news. https://t.co/ncR5z0nxpN
— The Wall Street Journal (@WSJ) September 12, 2026