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PlayStation 2, violato il chip di sicurezza MechaCon: come ci sono riusciti?
Il ricercatore indipendente DiscoStarslayer ha annunciato di aver violato il MechaCon, uno dei chip coinvolti nella sicurezza di PlayStation 2, dopo quattro anni di ricerca. Il lavoro sul componente CXP102064 è arrivato a un metodo software per estrarne i dati, aprendo nuove possibilità per studiare l’hardware originale, conservarne il funzionamento e sviluppare alternative ai lettori ottici delle console ormai invecchiate.
Il nome MechaCon deriva dal suo compito di controllare la meccanica del lettore della console, ma le sue responsabilità comprendono anche la protezione dei dischi di gioco. Il chip supporta inoltre MagicGate, il sistema di sicurezza associato alle memory card, e la decifratura dei file eseguibili KELF. Ricostruirne il comportamento permette quindi di analizzare un componente che collega il funzionamento del lettore ai meccanismi di autenticazione del software.
Per arrivare al risultato, DiscoStarslayer ha utilizzato il decapping chimico: la rimozione dell’involucro del CXP102064 per esporre il die, ossia il silicio che contiene i circuiti. Il passaggio successivo ha richiesto microscopi e tecniche di lettura ottica, con cui esaminare direttamente il chip e ricavarne informazioni. È stato un percorso di reverse engineering fisico, prima ancora che un attacco condotto attraverso il software.
La svolta è arrivata proprio dai dati ottenuti con quelle letture ottiche. DiscoStarslayer ha ringraziato Libby per aver individuato al loro interno l’exploit che ha consentito di passare a una estrazione via software. Il materiale recuperato dal silicio ha quindi fornito la base per trovare una strada diversa di accesso ai dati del componente, senza affidare l’intero risultato alla sola ricostruzione ottica.
Una delle applicazioni prospettate riguarda la sostituzione dei lettori ottici delle PS2 Fat. Comprendere il controller che partecipa alla gestione e alla sicurezza del lettore può aiutare chi cerca di mantenere operative queste macchine. Nel catalogo PlayStation continuano ad arrivare nuove periferiche per l’ecosistema Sony, mentre sulla seconda generazione della console il lavoro della comunità si concentra anche sulla possibilità di sostituire componenti soggetti a usura.
L’accesso ai meccanismi interni del chip offre inoltre materiale agli sviluppatori di emulatori e homebrew, che possono utilizzarlo per comprendere meglio le operazioni eseguite dall’hardware originale. Si tratta di possibili sviluppi del risultato annunciato, non della presentazione di un nuovo emulatore o di un ricambio già disponibile per il lettore.
Il campo di applicazione si estende infine alle macchine arcade basate su versioni modificate dell’hardware PS2. Le piattaforme Namco System 246 e System 256, insieme a Konami Python 1, utilizzavano il firmware MechaCon per l’autenticazione e per consentire l’esecuzione dei dati di gioco cifrati. Studiare quel firmware può dunque offrire strumenti anche alla conservazione di questi sistemi da sala giochi.
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