// TOM'S HARDWARE ITALIA — GAMING
Wardogs non si ferma, guardate quanto ha venduto
Bulkhead ha annunciato il 15 settembre che Wardogs ha superato i 2 milioni di copie vendute in appena cinque giorni dal debutto in accesso anticipato su Steam, avvenuto il 10 settembre. Lo sparatutto tattico in prima persona, costruito attorno a battaglie fino a 100 giocatori con veicoli, logistica e distruzione ambientale, ha raggiunto un picco di 428.666 utenti contemporanei sulla piattaforma di Valve. Il ritmo di vendita è stato altissimo fin da subito: un milione di copie nelle prime 24 ore e 1,25 milioni entro il secondo giorno, nonostante code, riavvii dei server e ban erronei che hanno complicato le prime ore.
Lo studio britannico, già autore di The Turing Test e di Battalion 1944 (poi Battalion: Legacy, fermo a circa 250.000 unità), ha ringraziato la community sui social: "Abbiamo realizzato un gioco a cui volevamo giocare con gli amici", ha scritto, aggiungendo di essere "onorato" dalla risposta del pubblico. Le recensioni degli utenti, inizialmente penalizzate dai problemi tecnici, sono nel frattempo risalite alla media "Molto positiva". In parallelo si sono diffuse dinamiche curiose, come la cattiva fama della fazione Lonestar, che parte dei giocatori evita perché la ritiene più esposta alle sconfitte.
Il risultato colloca Wardogs al terzo posto tra i debutti del 2026 su Steam per utenti contemporanei, alle spalle di Subnautica 2 e di Slay the Spire II, che con oltre 500.000 giocatori simultanei (282.314 già nelle prime 24 ore) resta il lancio più affollato dell'anno. Più indietro Resident Evil Requiem, fermo a 344.214, mentre il passaggio alla 1.0 di Palworld ha sfiorato il milione di utenti contemporanei, pur trattandosi di un gioco arrivato in accesso anticipato nel 2024.
Il confronto più significativo riguarda però gli sparatutto dell'autunno 2025. Battlefield 6 ha toccato 747.440 giocatori contemporanei su Steam il giorno del lancio, con oltre 7 milioni di copie vendute sulla piattaforma nel solo mese di ottobre, 2,5 milioni delle quali in preordine, e ricavi stimati in 424,9 milioni di dollari. Arc Raiders, invece, ha venduto 1,5 milioni di copie in due giorni, ha raggiunto un picco di 462.488 utenti e ha chiuso il primo mese a 4 milioni di unità su Steam, per arrivare a 12 milioni complessivi in meno di tre mesi.
Il paragone indica anche la vera sfida di Bulkhead, ossia la tenuta nel tempo: Arc Raiders ha conservato circa il 90% del picco storico, mentre Battlefield 6 ha perso oltre l'80% dell'utenza. Lo studio prevede infatti di restare in accesso anticipato per uno o due anni, con la versione console fissata per il 2028, e intende usare questo periodo per aggiungere mappe, armi e veicoli, rivedere il bilanciamento e introdurre sistemi di progressione più profondi. Il prossimo fine settimana dirà se il picco di giocatori verrà superato di nuovo.
Aggiungi Tom's Hardware alle tue fonti preferite su Google