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Ong, omicidi di attivisti ambientali raddoppiati in Brasile nel 2025
Il numero di difensori
dell'ambiente uccisi in Brasile è raddoppiato nel 2025, rendendo
il Paese sudamericano il secondo più pericoloso al mondo per
questi attivisti dopo la Colombia: è quanto emerge dal rapporto
annuale di Global Witness. Secondo l'ong, Colombia e Brasile
hanno concentrato il 52% degli omicidi di difensori
dell'ambiente a livello globale l'anno scorso, registrando
rispettivamente 39 e 26 vittime.
Per il quarto anno consecutivo, la Colombia risulta il Paese
più violento al mondo per gli attivisti ambientali, vittime
anche di pressioni e minacce da parte di gruppi armati dediti
allo sfruttamento minerario illegale.
Complessivamente, l'anno scorso sono stati registrati 124
omicidi di attivisti ambientali in tutto il mondo. Honduras e
Filippine si collocano al terzo posto della lista con 12 omicidi
ciascuno, seguiti dal Messico con dieci vittime.
Ong, omicidi di attivisti ambientali raddoppiati in Brasile nel 2025
RIO DE JANEIRO,
16 settembre 2026, 12:34
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