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Nightreign è morto? Lo resuscitano i modder, guardate che roba
Elden Ring Nightreign, il roguelike cooperativo pubblicato da FromSoftware e Bandai Namco il 30 maggio 2025, sembra ormai uscito dal calendario degli aggiornamenti dello studio giapponese. A tenerlo in vita ci pensa la comunità di modder su PC, che negli ultimi mesi ha prodotto aggiunte più sostanziose di quelle ufficiali. L'ultimo esempio arriva dal modder Doneda, che ha convertito in mappa autonoma Eleum Loyce e le Periferie Gelide, cioè le due aree del DLC Corona del Re d'Avorio di Dark Souls 2, rendendole giocabili all'interno delle spedizioni di Nightreign.
La scelta non è casuale. La città murata e le distese innevate che la circondano hanno una conformazione aperta, quindi si prestano a simulare il mini open world di Limveld, la mappa base del gioco, cosa che invece non riuscirebbe a un livello stretto e verticale come la Torre di Brume. Il dettaglio più curioso riguarda il cerchio della seconda notte, che nella conversione si restringe sull'arena sotterranea dove in origine si affrontava il Re d'Avorio Bruciato: una rilettura del percorso del livello pensata per il ritmo delle run.
La mappa è già scaricabile dalla pagina Nexus dedicata a Nightreign e richiede l'installazione preventiva di Mod Engine 3, l'utility su cui poggia praticamente tutta la scena modding del gioco. Doneda, che in passato aveva ricostruito a scopo dimostrativo una zona fognaria tagliata da Dark Souls 2, ha lasciato intendere di voler proseguire con altre mappe, pubblicando aggiornamenti su YouTube e raccogliendo sostegno tramite Ko-fi.
Il contesto spiega perché la comunità si sia mossa così. Dopo l'aggiornamento gratuito Deep of Night dell'11 settembre 2025, una modalità a difficoltà estrema con nemici potenziati e Signori della Notte non annunciati, FromSoftware ha corretto il tiro con patch che hanno introdotto la possibilità di retrocedere volontariamente di livello di profondità e una protezione contro le retrocessioni dal terzo in poi. Il DLC The Forsaken Hollows e la patch 1.03.1 hanno chiuso il ciclo, però da allora il flusso di novità si è sostanzialmente fermato.
Le risorse dello studio sono altrove: The Duskbloods, l'action multigiocatore PvPvE per un massimo di otto partecipanti diretto da Hidetaka Miyazaki, resta atteso su Nintendo Switch 2 entro il 2026 secondo i documenti finanziari di Kadokawa, insieme a Elden Ring Tarnished Edition. In pratica, Nightreign non è diventato un live service perpetuo, e lo spazio lasciato libero se lo stanno prendendo progetti amatoriali come il Seamless Co-op firmato Yui, pensato per partite più rilassate tra amici, o le armi di Shadow of the Erdtree e Dark Souls 3 portate nel gioco da TerraMag. Chi gioca su console, però, resterà fuori da questa seconda vita.
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