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Stufi del classico iPhone? Ecco come e quando cambierà
Gli iPhone 18 Pro e 18 Pro Max sono arrivati nei negozi solo la scorsa settimana, ma la catena di fornitura sta già lavorando al modello del 2027, quello destinato a celebrare i vent'anni dal primo iPhone presentato da Steve Jobs il 9 gennaio 2007. Secondo Bloomberg, il design del futuro top di gamma sarebbe sostanzialmente congelato, mentre dalla Cina e dalla Corea continuano ad arrivare indiscrezioni su schermo, chip e batteria. Il dettaglio più curioso riguarda il nome: Apple dovrebbe saltare la generazione 19 e passare direttamente a iPhone 20, esattamente come nel 2017, quando dall'iPhone 8 si passò all'iPhone X senza mai vedere un iPhone 9.
La novità più visibile sarebbe il vetro curvo su tutti e quattro i lati, una soluzione che nasconde la scocca metallica quando si guarda il telefono frontalmente e che Apple starebbe sviluppando insieme a Samsung Display. L'obiettivo dichiarato è un frontale senza cornici, con Face ID e fotocamera selfie spostati sotto il pannello. Su questo punto, però, gli analisti invitano alla prudenza: Ross Young di DSCC ritiene che uno schermo davvero privo di interruzioni possa arrivare molto più tardi, e diversi leaker parlano di un semplice foro circolare al posto della Dynamic Island.
Sul fronte delle dimensioni, il leaker Digital Chat Station (noto anche come Ice Universe) indica un pannello da 6,41 pollici a 1236 x 2686 pixel per il Pro e uno da 6,96 pollici a 1340 x 2912 pixel per il Pro Max, che verrebbe probabilmente pubblicizzato come da 7 pollici. Sono incrementi contenuti rispetto ai 6,27 e 6,86 pollici degli attuali iPhone 18 Pro, con densità di circa 460 ppi invariata. Si parla inoltre di tasti a stato solido con feedback aptico al posto dei pulsanti fisici e, nelle ipotesi più radicali, di un dispositivo privo di porte, ricaricabile solo via MagSafe.
Il motore sarebbe il chip A21 Pro, costruito sul processo a 2 nanometri di seconda generazione e affiancato dal modem Apple C3. La memoria salirebbe a 12-16 GB, con l'ipotesi di adottare HBM mobile, cioè DRAM impilata verticalmente, la stessa tecnologia che oggi alimenta i data center per l'intelligenza artificiale. La batteria del Pro Max, infine, potrebbe raggiungere i 6.000 mAh contro i 5.567 mAh dell'attuale modello, con celle al silicio al posto delle tradizionali litio-ione.
C'è però un rovescio della medaglia. La corsa alla HBM, molto più redditizia, ha ridotto la produzione di memoria convenzionale e fatto salire i prezzi del 70% su base annua, pressione che si sta già scaricando sui listini degli smartphone. Con un anno intero di distanza dal lancio, previsto per settembre 2027, resta ampio spazio perché specifiche e ambizioni cambino ancora.
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