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Festeggiarono il Capodanno a colpi di pistola, 6 misure cautelari
Due pistole e almeno quattro fucili, con i quali nella notte di Capodanno sarebbero stati esplosi circa cento colpi, alcuni ad altezza d'uomo. È uno degli episodi al centro dell'indagine dei carabinieri che ha portato all'esecuzione, nel quartiere Arghillà Nord di Reggio Calabria, di sei misure cautelari. Tre indagati sono stati posti agli arresti domiciliari e per altri tre è stato disposto il divieto di dimora nell'intera provincia di Reggio Calabria. Il provvedimento è stato emesso dal gip su richiesta della Procura guidata da Giuseppe Borrelli. I sei soggetti sono ritenuti, a vario titolo, responsabili del reato di pubblica intimidazione con uso di armi.
Stando a una nota firmata dal procuratore aggiunto Stefano Musolino, le indagini dei carabinieri hanno ricostruito quanto sarebbe avvenuto nella notte del primo gennaio scorso quando alcuni degli indagati, insieme a un minorenne, avrebbero detenuto e portato in luogo pubblico due pistole e almeno quattro fucili con il relativo munizionamento. Con le armi sarebbero stati esplosi circa cento colpi. Secondo gli investigatori, parte degli spari sarebbe stata effettuata ad altezza d'uomo e indirizzata contro una lavatrice utilizzata come bersaglio, provocando una situazione di concreto pericolo e forte allarme tra gli abitanti di Arghillà. L'inchiesta ha, inoltre, consentito di individuare i presunti responsabili del danneggiamento di alcune telecamere installate nel quartiere, rese inservibili a colpi d'arma da fuoco in due distinti episodi avvenuti tra gennaio e maggio.
Festeggiarono il Capodanno a colpi di pistola, 6 misure cautelari
REGGIO CALABRIA,
22 settembre 2026, 13:05
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