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Un viaggio tra musica, humor e nuove minacce: Rayman Legends Retold è una festa!
Rayman Legends Retold rinnova la storica saga platform con grafica 3D, nuovi livelli, doppiaggio italiano e una trama più avvincente.
Se si chiedesse a una platea di appassionati di platformer bidimensionali di indicare i migliori esponenti del genere, accanto agli intramontabili classici del genere (come quelli della Grande N) troverebbe spazio, con ogni probabilità, la dilogia di Rayman Origins e Legends, pubblicata dalla filiale di Montpellier di Ubisoft tra il 2011 e il 2013. Il secondo, in particolare, viene ricordato per la sua estrema fluidità, per la straordinaria varietà dei livelli proposti e anche per le esilaranti soluzioni ludiche che il team era riuscito a confezionare, il tutto abbellito dalla migliore implementazione mai vista dell'iconico UbiArt Framework. Insomma, si trattava di un autentico coacervo di idee, espressione di una creatività straripante che, a quasi 15 anni di distanza, difficilmente trova paragoni nel mercato odierno.L'unico aspetto un po' meno curato dell'intera produzione era indubbiamente quello relativo alla trama e al worldbuilding, sacrificato in favore del puro gameplay e incapace di portare un valore aggiunto alla mitologia della leggendaria mascotte di Ubisoft, costituito da una serie di mondi e situazioni scollati tra loro. Per ovviare a questa mancanza arriva Rayman Legends Retold, una completa reinterpretazione del materiale originale pensata per irrobustirne e adattarne la brillante dotazione contenutistica, affiancandola ad nuova cornice estetica e narrativa. Non un semplice remake, dunque, ma un'operazione che valica i confini del mero restauro (magari volto a coinvolgere una nuova schiera di fan) per reimmaginare fin nelle fondamenta uno dei più acclamati episodi del franchise, così da spianare la strada ai nuovi capitoli che arriveranno in futuro. Abbiamo provato Retold per circa quattro ore la scorsa settimana e siamo pronti a raccontarvi le nostre sensazioni.
Uno degli obiettivi manifesti degli sviluppatori (una joint venture tra Ubisoft Montpellier e Ubisoft Milano, con il supporto aggiuntivo degli studi di Berlino e Düsseldorf) è quello di aggiungere spessore al canovaccio narrativo di Legends approfondendo la caratterizzazione dei personaggi, le loro relazioni e, soprattutto, introducendo una minaccia concreta, un avversario credibile che possa fare da collante alla vicenda e dare motivazioni alla squadra capitanata da Rayman per lanciarsi a perdifiato in questa folle, scanzonata epopea.
Si tratta di una piccola quanto misteriosa figura incappucciata (ancora sprovvista di un'identità o di un nome ufficiale) che sembra essere in grado di brandire un oscuro potere arcano con cui diffonde un tetro miasma corruttivo nelle terre del reame fantastico della Radura dei Sogni. Dopo aver rapito i saggi guardiani Teen e aver disseminato i regni di creature da incubo al suo servizio, questo enigmatico individuo minaccia di assumere il controllo sull'intero universo, servendosi anche di potenti boss che infestano ciascuna delle regioni della Raduna. Naturalmente, nemmeno a dirlo, toccherà al prode Rayman, assieme al suo valoroso manipolo di alleati (l'adorabile Globox, la poderosa Barbara e anche alcuni Teen, tra cui il bizzarro Gran Minimo) tentare di impedirne l'avanzata, innescando un'avventura scavezza collo attraverso i cinque mondi originali più uno totalmente inedito. Durante le nostre prove siamo entrati in contatto in più occasioni con questa nuova minaccia ma, data la limitatezza del test, non abbiamo ancora avuto modo di scrutare oltre la sua minuta silhouette per cui non possiamo sbilanciarci circa la bontà della sua profilatura.Va detto, però, che l'inclusione di un antagonista a tutto tondo, intento a tessere le fila del complotto ai danni della Radura dei Sogni, rende l'avanzamento tra i livelli decisamente più interessante rispetto al passato, anche solo per capirne la reale provenienza o le sue sinistre motivazioni. Ci è sembrato un tocco indovinato da parte dei res