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Stellar Blade è andato a un passo dalla cancellazione, Nikke e Sony l'hanno salvato
In vista dell'uscita del port per Nintendo Switch 2 e dello sviluppo del sequel Stellar Blade: Blood Rain, il CEO di Shift Up Kim Hyung Tae ha rivelato quanto il franchise sia stato vicino a non vedere mai la luce. In un'intervista concessa alla testata coreana Inven, il director ha raccontato come lo studio abbia faticato enormemente a reperire gli investimenti necessari per portare a termine il primo capitolo, arrivando a un punto di forte sofferenza finanziaria. Diversi publisher e investitori rifiutarono di sostenere il progetto (all'epoca noto come Project Eve), giudicandolo un rischio eccessivo per le capacità dello studio o chiedendo stravolgimenti della formula originale.
Il momento più difficile si è verificato tra il 2020 e il 2021, quando la cassa di Shift Up si era ridotta al punto da garantire la copertura degli stipendi dei dipendenti per appena tre mesi. A cambiare radicalmente le sorti della software house è stato prima il successo commerciale nel 2022 di Goddess of Victory: Nikke - un gioco free-to-play mobile ancora oggi molto popolare -, che ha garantito la liquidità necessaria per rimanere a galla, e successivamente l'intervento di Shuhei Yoshida. L'ex presidente dei SIE Worldwide Studios e responsabile di PlayStation Indies provò una demo giocabile e propose un accordo di pubblicazione con Sony, garantendo il supporto decisivo per il completamento del gioco.
I frutti di quella scommessa hanno poi portato Hyung Tae e il suo team a completare il gioco, poi rivelatosi un successo in grado di vendere oltre 3 milioni di copie. Oggi la situazione economica di Shift Up appare diametralmente opposta: forte dei risultati ottenuti, lo studio sta lavorando attivamente al port del titolo per Switch 2, in arrivo il 5 novembre, sul sequel Blood Rain e su un ulteriore progetto noto come Project Spirits, in uscita nel corso del 2027.