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Il progetto per dare nuova luce al Colosseo firmato da Francesca Storaro
Per l'inaugurazione circolava la voce del prossimo 9 ottobre, ed infatti era alle battute finali il nuovo impianto di illuminazione a led del Colosseo che avrebbe dato nuova luminosità all'anfiteatro. Ora, dopo il drammatico incidente che è costato la vita al 22enne Andrea Moretti, e la conseguente chiusura dell'area è chiaro che la data - che non era stata comunicata ufficialmente - probabilmente slitterà. Il progetto firmato dall'architetta Francesca Storaro è innovativo ma ha una radice antica e l'intento è quello di fare una sorta di opera d'arte nell'opera d'arte attraverso l'uso della luce, come nei precedenti lavori di questa professionista del settore. La stessa Francesca Storaro e il padre Vittorio - il tre volte premio Oscar per la fotografia per capolavori come Apocalypse Now, Reds e L'ultimo Imperatore - sono artefici già dai tempi del sindaco Ignazio Marino di un progetto di illuminazione per dare un nuovo volto a tutta l'area dei Fori Imperiali, dal Foro di Augusto, al Foro di Nerva e al Foro di Traiano a quei tempi ancora avvolta quasi nel buio, annunciato appunto nel 2014. L'intervento riguardava infatti l'area compresa tra il Campidoglio, il Palatino e il Quirinale e il principio era ovviamente quello della valorizzazione ''da Oscar''. Nel caso del Colosseo a Francesca Storaro è stato dato l'incarico di un progetto illuminotecnico che ha lo scopo di creare una sorta di corona permanente all'Anfiteatro con l'intento di esaltarne la bellezza attraverso il colore bianco del led che va a sostituire l'illuminazione più anonima e giallastra. Si tratta infatti dell'inserimento di nuovi faretti sotto i fornici inferiori, che vanno a sostituire i 120 attualmente presenti e in più dell'aggiunta di alcuni proiettori dalla piazza: tutte le luci "sparano" dal basso verso l'alto sulle pareti del Colosseo con lo scopo di svelare particolari inediti. "Il Lighting Designer è colui che è in grado di interpretare, tradurre il linguaggio dell'architettura, della scultura e della pittura attraverso il linguaggio della Luce", scrive Francesca Storaro per definire il suo lavoro. Tra i suoi progetti dall'Arco di Giano al Castello di Rovere, dall'area archeologica di Cassino alla Cattedrale di Pisa, da Fontana di Trevi al borgo medievale di Bassano in Teverina fino a Piazza del Campidoglio. L'intervento che oggi ha avuto una tragica svolta, era stato tenuto top secret probabilmente per amplificare l'effetto sorpresa della cerimonia di inaugurazione, in cui di sicuro non poteva mancare la presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli. Lo sponsor è Diego Della Valle, che oramai da 15 anni finanzia i lavori di restauro e le migliorie dell'Anfiteatro Flavio, e in questo caso si tratta del penultimo intervento. Tutto è iniziato nel 2013 tra le polemiche per l'esclusiva del marchio che si era aggiudicato, con il finanziamento di 25 milioni da parte della Tod's: l'ultimo previsto sarà la realizzazione del centro servizi nella piazza degli ambulacri meridionali appena rinnovata dalla sapiente mano dello Studio di Stefano Boeri.
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ROMA,
23 settembre 2026, 18:35
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