// TOM'S HARDWARE ITALIA — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
L'AI di Xiaomi top tra i modelli open, con l'aiuto (involontario) di Claude
Xiaomi ha pubblicato MiMo-V2.6-Pro, e il modello ha scalato la classifica dei sistemi ad architettura aperta: secondo Artificial Analysis ottiene 46 punti sull'Intelligence Index, primo posto davanti a Kimi K3 e Qwen, con un costo stimato di 0,13 dollari per singolo task. L'accesso via API costa 0,435 dollari per milione di token in input e 0,87 in output, una frazione di quanto chiedono i concorrenti occidentali di pari livello, per un modello Mixture-of-Experts da 1.000 miliardi di parametri (42 miliardi attivi), distribuito sotto licenza MIT insieme al più piccolo MiMo-V2.6-Flash.
Il salto nei punteggi arriva da un round di reinforcement learning ampliato su tre assi (più dati per ogni passo, più scenari di lavoro, più calcolo dedicato alla valutazione), durato meno di sei giorni e costato 2,62 milioni di dollari per Pro. Xiaomi ha reso pubblici anche il rapporto tecnico, il framework di addestramento e circa 7.000 task con correttori automatici. Ma la stessa azienda compare per nome in un altro documento uscito pochi giorni prima: nel suo report di settembre sugli abusi di Claude, Anthropic sostiene che Xiaomi abbia rigiocato su Claude oltre 400.000 conversazioni raccolte dagli utenti dei propri modelli MiMo, in venti giorni tra marzo e aprile 2026, per ricavarne dati di addestramento, comprese informazioni personali di centinaia di persone.
Nel test interno DeepSWE, che misura la capacità di completare compiti di sviluppo software reali, il punteggio di Pro sale da 58,4 a 72,6 e quello di Flash da 48,8 a 65,7 nello stesso giro di addestramento: è la prova che Xiaomi mostra per giustificare il salto, non solo il piazzamento in classifica. Al pacchetto reso pubblico si aggiungono un modello più piccolo per la distillazione, Distill-Qwen-9B, una finestra di contesto da 1 milione di token e circa mille task dedicati alla composizione musicale, oltre ai settemila su coding, sicurezza informatica, ambiente ufficio e progettazione web già citati. È il secondo modello della famiglia MiMo-V2 in sei mesi: il precedente, MiMo-V2-Pro, era uscito il 20 marzo 2026 all'ottavo posto globale, in un mercato dei modelli aperti dove anche Alibaba aveva già sorpreso puntando su modelli piccoli invece che sulla scala.
Il caso ha un nome interno, GTG-16008, e compare nel Threat Intelligence che Anthropic ha pubblicato a settembre 2026 sugli abusi di Claude fra dicembre 2025 e agosto dello stesso anno: sette laboratori cinesi, circa 190 milioni di scambi complessivi analizzati, lo stesso filone aperto a febbraio con la prima accusa formale di Anthropic contro tre aziende cinesi. Nella porzione che riguarda Xiaomi, Anthropic descrive oltre 400.000 scambi rigiocati su Claude in appena venti giorni fra marzo e aprile 2026, usando sessioni di coding e conversazioni reali degli utenti dei modelli MiMo instradate attraverso strumenti come OpenClaw e OpenCode. Quello che pesa nel report è che la conversazione di un utente sia servita ad addestrare il modello di un concorrente, a prescindere da dove sia finita la risposta di Claude, e fra quel materiale ci sono nomi, contatti e informazioni aziendali di centinaia di persone in oltre una dozzina di lingue.
Pechino ha già risposto, attraverso la portavoce del ministero del Commercio Mao Ning, che ha respinto le accuse come la descrizione di una tecnica neutra, già usata anche da aziende americane: la stessa linea di difesa raccolta da Tom's Hardware il 19 settembre, quando lo stesso report e lo stesso caso Xiaomi erano già stati raccontati insieme ad altri usi impropri di Claude, e agli Stati Uniti che nello stesso periodo accusavano sei aziende cinesi di copiare su scala industriale.
Xiaomi ha aperto tutto quello che serve per farsi notare: il rapporto tecnico, la struttura di reinforcement learning, migliaia di task di verifica, persino il costo esatto dell'addestramento. Non ha aperto la parte che conta per giudicare la trasparenza, cioè da dove vengono davvero i dati che hanno reso quel metodo ef