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Micron abbandona le GDDR7 da 2GB: cosa cambia per chi gioca?
Micron avrebbe interrotto la produzione dei chip GDDR7 da 2 GB destinati alle schede grafiche consumer, concentrandosi sui moduli da 3 GB richiesti dalle GPU professionali per l'intelligenza artificiale. Per chi gioca, la questione riguarda soprattutto la disponibilità delle GeForce RTX 50: alcuni modelli usano memoria Micron, ma la maggior parte della gamma si affida già ad altri fornitori.
Micron aveva iniziato a fornire a NVIDIA i propri chip GDDR7 da 2 GB solo all'inizio dell'anno. I moduli sono arrivati su un numero limitato di schede, tra cui alcune versioni retail della GeForce RTX 5060. La decisione segnalata riguarda quindi una fornitura entrata da poco nella filiera, non tutti i chip di memoria montati sulle schede della serie.
Samsung e SK hynix forniscono già la grande maggioranza dei moduli GDDR7 da 2 GB impiegati nelle RTX 50 vendute al pubblico. La loro presenza riduce il rischio di una carenza immediata di schede per i giocatori. La quota limitata raggiunta da Micron in questo segmento spiega anche perché liberare capacità produttiva possa risultare più conveniente che continuare a competere sui moduli da 2 GB.
Lo spostamento segue la precedente uscita di Micron dal business consumer Crucial, che comprendeva memorie e SSD. Tra i problemi pratici legati a questi ultimi ci sono le disconnessioni degli SSD esterni durante la copia dei file. Micron aveva motivato la chiusura del marchio con la crescente domanda dei data center per l'IA e con la scelta di servire clienti strategici più grandi.
I chip su cui Micron starebbe puntando hanno una capacità di 3 GB, pari a 24 Gb per modulo. A parità di numero di chip montati su una scheda, offrono il 50% di memoria in più rispetto ai moduli da 2 GB. Per la gamma RTX 50 consumer, però, comporterebbero costi superiori e configurazioni di memoria meno convenzionali rispetto a quelle attuali.
I moduli da 3 GB trovano invece impiego nelle RTX PRO Blackwell di fascia alta, GPU destinate anche ai carichi di IA generativa e ai sistemi basati su agenti. In quel mercato la maggiore densità dei chip si accompagna a margini più elevati per il produttore di memoria. È la differenza economica che orienterebbe la capacità produttiva di Micron verso i clienti professionali.
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