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World's Edge perde metà dell'organico e cancella il nuovo progetto dopo il passaggio sotto Activision
L'ingresso di World's Edge sotto l'ombrello societario di Activision si è trasformato in un amaro ridimensionamento per lo studio di Age of Empires. Nell'ambito dell'ultima ondata di 268 licenziamenti operati da Microsoft nell'intera divisione Xbox - parte del più ampio piano di riassetto aziendale che prevede 3.200 esuberi complessivi entro la fine dell'anno fiscale -, la software house ha perso circa il 50% del proprio organico. La conferma è arrivata direttamente dai dipendenti coinvolti tramite i propri canali social: tra le figure estromesse figura anche il veterano Adam Isgreen, ormai ex direttore creativo dello studio con ben sedici anni di servizio alle spalle, il quale ha espresso amarezza per l'interruzione dei piani futuri dello studio pur augurando il meglio ai dipendenti ancora in attività.
Oltre al pesante taglio del personale, le testimonianze degli ex sviluppatori hanno rivelato la cancellazione del prossimo progetto a cui il team stava lavorando da qualche tempo. Resta ancora da chiarire quale sarà il destino di World's Edge all'interno della nuova struttura operativa guidata da Activision, considerando che lo studio ha storicamente curato la supervisione strategica del marchio Age of Empires affidandosi a partner esterni (come Relic Entertainment per Age of Empires IV). L'accorpamento sotto la firma di Call of Duty lascia aperte diverse opzioni sul futuro degli sviluppatori rimasti, che potrebbero venire riassegnati al supporto di altre IP di peso o verso la creazione di qualche progetto low-budget.
Nonostante la profonda crisi interna e le incertezze su un ipotetico Age of Empires V, il supporto ai titoli già disponibili sul mercato prosegue. Proprio nelle stesse ore dei tagli è stato infatti uscita l'espansione Viking Sagas per Age of Empires II: Definitive Edition, DLC che arricchisce il classico strategico con tre civiltà inedite e quindici scenari per la campagna singleplayer.