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Cluster Mac semplici da creare per l’AI: RDMA ora si attiva con un clic
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Con macOS 27 Apple rende molto più semplice collegare più Mac tramite Thunderbolt 5 per utilizzarli insieme nei carichi di Intelligenza Artificiale. La tecnologia si chiama RDMA, Remote Direct Memory Access, ed era già disponibile da macOS Tahoe 26.2, ma fino ad ora per attivarla era necessario passare dalla modalità di recupero di macOS e utilizzare il Terminale.
Con il nuovo sistema operativo la procedura cambia: sui Mac compatibili compare direttamente un controllo nelle Impostazioni di Sistema. Una modifica apparentemente piccola che rende molto più accessibile la possibilità di costruire sulla propria scrivania un cluster di Mac destinato all’AI locale.
Non significa però trasformare due o quattro Mac in un unico computer con centinaia di gigabyte o addirittura terabyte di memoria unificata. Ogni Mac conserva la propria memoria locale: sono MLX e gli altri componenti software a distribuire modello, dati e calcoli fra le diverse macchine utilizzando Thunderbolt 5 come collegamento ad alta velocità.
RDMA over Thunderbolt è supportato da Apple a partire da macOS 26.2 sui Mac con Apple silicon dotati di Thunderbolt 5. La funzione non è quindi tecnicamente limitata ai Mac Studio, anche se sono proprio questi ultimi, grazie alla grande quantità di memoria unificata disponibile, a rappresentare uno dei casi d’uso più interessanti per l’Intelligenza Artificiale.
Con macOS 26.2 la procedura richiedeva però diversi passaggi. Era necessario riavviare il computer in macOS Recovery, aprire Terminale, eseguire il comando rdma_ctl enable e riavviare nuovamente la macchina.
Con macOS 27 la situazione cambia. Come ha verificato il sito giapponese Macotakara, è sufficiente aprire Impostazioni di Sistema > Privacy e sicurezza > Strumenti di sviluppo, cercare RDMA e attivare RDMA over Thunderbolt. Il Mac viene quindi riavviato per completare l’operazione.
Apple affronta direttamente l’argomento anche nella sessione tecnica Explore distributed inference and training with MLX della WWDC26, dove mostra come configurare quattro Mac Studio, scegliere la topologia dei collegamenti e distribuire inferenza e fine-tuning.
Questo è il passaggio più importante per capire cosa può fare realmente il sistema.
RDMA permette di trasferire dati direttamente dalla memoria di un Mac a quella di un altro, evitando buona parte del lavoro normalmente svolto dalla CPU, dal sistema operativo e dallo stack di rete.