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Benzina a 1,99 euro e diesel a 2,19: scattano i ribassi di Eni e IP
In attesa che arrivino risposte concrete al problema dalla politica e dalla diplomazia internazionale, all’annuncio di Eni ha fatto seguito quello di IP: da oggi i prezzi di benzina e diesel diminuiscono sulla rete di distribuzione italiana, in un primo momento solo nelle stazioni di servizio gestite dalle due compagnie (è possibile verificare con le app dedicate). Non è da escludere che altre decidano di fare lo stesso.
Le aziende hanno deciso di introdurre un tetto massimo oltre il quale le singole pompe non dovrebbero andare. Più precisamente, nel caso di Eni le soglie indicate sono 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro al litro per il diesel. È arrivato anche il commento di Giorgia Meloni, attraverso le pagine del sito istituzionale.
È un segnale importante di attenzione alle famiglie italiane che conferma che è possibile contribuire concretamente a contenere il caro carburanti.
Ricordiamo che, nei giorni scorsi, è stato dimezzato il taglio delle accise sul diesel (sulla benzina già non c’è più da tempo) introdotto nei mesi scorsi per far fronte ai rincari. Ciò nonostante, il Presidente del Consiglio ribadisce la volontà di lavorare su questo fronte.
Il Governo continuerà a lavorare per sostenere le famiglie e proteggere il loro potere d’acquisto, soprattutto in questa fase internazionale così complessa.
Dove trovare benzina e diesel che costano meno? Da oggi, i nuovi listini ribassati dovrebbero essere attivi per tutte le stazioni di servizio della rete Enilive in Italia e in quelle a marchio IP. Non è da escludere che anche le altre possano seguire l’iniziativa.
Ne beneficeranno in molti, ma non basta per fermare le proteste, in particolare quelle di categorie come autotrasportatori e tassisti. Anche questi ultimi sono sul piede di guerra e i loro rappresentanti chiedono un incontro con il Governo per definire il da farsi.