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Come organizzare grandi archivi di file su Mac con Big Mean Folder Machine
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Archivia oggi, salva domani, e alla fine ci si ritrova con un Mac pieno zeppo di file e cartelle disseminate ovunque. A quel punto il Finder è già diventato una giungla e ritrovare ciò che serve è un terno al lotto. Se vi ritrovate in questa situazione prima di buttare via i prossimi weekend provate a usare Big Mean Folder Machine un’app che promette di semplificare l’organizzazione dei contenuti sparsi per il computer.
Nello specifico svolge essenzialmente due funzioni: può suddividere grandi raccolte di file in nuove gerarchie di cartelle oppure fare l’operazione inversa, cioè raccogliere file presenti in molte cartelle all’interno di una singola destinazione.
Installare quest’app quindi non significa soltanto avere a disposizione un nuovo sistema di gestione dei documenti ma anche rendere più automatizzabili operazioni che, eseguite manualmente dal Finder, in genere possono richiedere anche parecchio tempo.
Prendiamo per esempio le fotografie, uno dei file che oggi – anche grazie alla gratuità degli scatti offerta dagli smartphone – sono tra i più facili da accumulare in pochissimo tempo. Con quest’app potete ad esempio leggere le informazioni sulla data e sull’ora dello scatto contenute nei metadati EXIF di file JPEG e RAW e da lì trasformare in pochi passaggi una grande raccolta di immagini in una struttura organizzata per anno e mese, oppure per anno, mese e giorno, scegliendo quindi un livello di suddivisione adeguato alle proprie esigenze.
Lo stesso principio può essere applicato alla musica. L’app legge i tag ID3 dei file audio compresi informazioni come artista, album, titolo e anno, e può utilizzarli per costruire automaticamente una gerarchia di cartelle per fare così ordine in tutte quelle collezioni musicali che presentano ormai una struttura poco uniforme.
Volendo si può anche suddividere una raccolta in gruppi di dimensioni prestabilite, ad esempio creando una cartella ogni 100 file oppure ogni determinata quantità di gigabyte, una funzione questa che può avere senso quando si devono gestire archivi molto grandi o distribuire una raccolta in più blocchi.
C’è poi come dicevamo anche l’operazione opposta, ovvero la fusione di file provenienti da numerose cartelle in una sola destinazione. In questo caso uno dei problemi principali sono i nomi duplicati: l’app dispone di