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Garlasco: Il legale di Sempio: 'Crediamo che ci sarà un rinvio a giudizio'
"Non ci sono elementi che possano giustificare il rinvio a giudizio di Andrea Sempio. Tuttavia crediamo che ci sarà, anche per il clima mediatico che si è creato. Ma non temiamo nulla, perché quando uno lavora seriamente ed è nella verità delle cose, non deve temere nulla". Lo ha dichiarato l'avvocato Angela Taccia, uno dei legali di Andrea Sempio, unico indagato nella nuova inchiesta della Procura di Pavia per l'omicidio di Chiara Poggi. "Andrea in questo momento ha un atteggiamento rassegnato, ma è un rassegnato fiducioso, perché si fida del suo team difensivo: ci vede lavorare, siamo molto in armonia, siamo molto impegnati, lo aggiorniamo su tutto", ha spiegato l'avvocato Taccia.
Riguardo alla vicenda del Dna sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi, la legale ha dichiarato: "Siamo, come ha detto l'avvocato Cataliotti, increduli. Però cerchiamo di non prendere per oro colato tutto quello che viene spiegato dai media, senza offesa ovviamente per i giornalisti, perchè siamo abituati a basarci sugli atti. Non ho vissuto il primo processo, ma mi risultava che tutto si fosse svolto in contraddittorio. Mi pare difficile che anche al professor Giarda, difensore all'epoca di Stasi, per il calibro dell'avvocato che è stato sia sfuggita questa cosa. Comunque noi ci concentriamo solo su Andrea Sempio". Riguardo alla possibilità che Sempio accetti di farsi sentire dalla Procura, l'avvocato Taccia ha spiegato: "Non ho ancora ritirato gli atti e quindi non lo so. E comunque la questione non è solo se farlo sentire o no: potrebbe anche rendere dichiarazioni spontanee. Vedremo l'evolversi della situazione, giorno per giorno".
"Quello che vi posso dire è che mio figlio con l'omicidio di Chiara Poggi non c'entra assolutamente niente". Intervistata dal Tg3 Daniela Ferrari, la madre di Andrea Sempio, unico indagato nella nuova inchiesta per il delitto di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto del 2007, così commenta la chiusura delle indagini a carico del figlio. "Aspettiamo come aspettiamo tutti noi - aggiunge - , ma a noi non interessa perché mio figlio è innocente". "A noi non interessa niente - conclude Daniela Ferrari -, l'unica cosa di cui siamo sicuri è che mio figlio è totalmente estraneo"
"Venerdì l'hanno chiamato a prendere le misure... ma perché non gliele avete prese a Stasi? A mio figlio gli prendete le misure venti anni dopo ... venti anni dopo che è venti chili in più ... e che cavolo ... eh si ... eh si eh ... e l'unica cosa che gli è rimasta uguale all'epoca è il numero di scarpe che aveva il 44 all'epoca e ce l'ha ancora adesso ... ma il resto del fisico cambia". Così Daniela Ferrari, la madre di Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi dalla Procura di Pavia, in una intercettazione ambientale del 28 ottobre dell'anno scorso, si lamenta a proposito del fatto che dopo vent'anni vengono a prendere le misure del piede a suo figlio che, per dirla con le sue parole, nonostante sia ingrassato di 20 chili ha sempre lo stesso numero di piede. Il riferimento riguarda la nota impronta a pallini lasciata da una scarpa Frau nimero 42 sulla scena del crimine e riconducibile all'assassino. Numero che secondo le sentenze dei giudici di appello e della cassazione è compatibile con quello del condannato, in via definitiva, Alberto Stasi, l'allora fidanzato di Chiara, ma che adesso una consulenza dei pm pavesi ritiene possa essere sovrapponibile anche al piede di Sempio.
La "sequenza traumatica" si è protratta "per decine di minuti" e "l'intervallo fra le prime lesioni e la morte è più verosimilmente definibile nell'ordine di alcune decine di minuti, prudentemente non inferiore a circa 15-30 minuti e plausibilmente compreso fra 30 e 60 minuti, pur non essendo scientificamente definibile con maggiore precisione". Lo scrivono i consulenti della Procura di Pavia, Cristina Cattaneo e Biagio Eugenio Leone, nella nuova relazione depositata con la chiusura definitiva dell'inchiesta su Andrea Sempio per l'omicid