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Dynasty Warriors 3 è ancora quello che ricordavo?
È arrivato Dynasty Warriors 3: Complete Edition Remastered, e sono sicuro che c'è qualcuno là fuori che è contento quanto me. Fu un classico di PS2 che mi fece innamorare della formula Musou, nella quale prendere il controllo di un generale, buttarsi in mezzo ad un esercito e fare una strage di soldati mentre sullo schermo succedeva praticamente di tutto.
L'ho giocato così tanto che quasi potrei ripetere certe battute pronunciate nell'orribile doppiaggio inglese che persino la rimasterizzazione ha mantenuto. Di conseguenza, quando ho saputo che sarebbe tornato con una veste completamente ricostruita e una serie di meccaniche prese dal Musou moderno, non vedevo l'ora di metterci le mani sopra.
Ecco, ora che ci ho messo le mani sopra, posso dire che è il Dynasty Warriors 3 che i miei occhi volevano vedere allora, piacevole nella grafica, con più soldati da falcidiare e un pelino più responsivo nei comandi.
Ho poi deciso di farlo giocare anche a mia moglie, per farle capire perché l'ho amato all'epoca. Lei Dynasty Warriors 3 non lo ha mai giocato, conosce poco i Musou, ha provato qualche spin-off con Zelda e mi ha visto giocare l'ultimo capitolo Origins, ma non ha nessun legame particolare con questa serie. E dopo averlo finito, la sua reazione è stata molto meno entusiasta della mia.
"Ma perché dovrei giocare a questo, quando ce ne sono decine e decine di migliori in giro?". E cavolo, è una domanda molto più difficile di quanto sembri. Del resto, Dynasty Warriors è stato declinato in moltissime salse diverse, tutte molto simili e poche davvero migliorative, dunque chi dovrebbe sentire l'esigenza di un Musou vecchio tirato a lucido, oltre ai nostalgici, quando ce ne sono di più nuovi?
Qui non stiamo parlando, che ne so, della rimasterizzazione di Crash o di Spyro, che, pur essendo giochi vecchi, sono esperienze che sono rimaste lì, bloccate nel tempo, non sono state riproposte molte volte come il Musou. Ora, non vorrei dare strane idee a EA, ma è come se ci proponessero la rimasterizzazione di FIFA 98.
A quel punto viene da chiedersi: Dynasty Warriors 3 è davvero un gioco che funziona ancora nel 2026 o sono io che sono troppo felice di rivederlo perché investito dalla nostalgia?
Partiamo da una cosa che secondo me è importante chiarire, cioè che Dynasty Warriors 3: Complete Edition Remastered è a metà strada tra un remake ed una remaster.
Sia chiaro, non ci sono le battaglie gigantesche che hanno rappresentato una delle grandi novità dell'ultimo capitolo, né mappe costruite attorno a quella scala. Dynasty Warriors 3 rimane Dynasty Warriors 3, quindi le mappe sono relativamente contenute e desolate, gli scontri hanno una struttura molto semplice e il gioco ha un'impostazione dal sapore arcade.
Questo remake ha preso quella struttura e l'ha riportata in vita con gli strumenti di oggi. I soldati sono più numerosi rispetto all'originale, non "scompaiono" come succedeva in passato per non gravare sulla memoria della povera PS2, e soprattutto non stanno più semplicemente lì ad aspettare di essere falciati. Se durante una combo lasciamo scoperto un fianco, qualcuno può arrivare e colpirci. Anche un soldato normale può farci parecchio male, almeno all'inizio.