// PUNTO INFORMATICO — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
È online la nuova Grokipedia: restyling e Live edits
È trascorso quasi un anno dal lancio e Grokipedia si rifà il look: è online la versione 0.3 dell’enciclopedia AI di Elon Musk, profondamente rinnovata nel design. Il progetto era stato dato per abbandonato nel corso dell’estate, non avendo registrato aggiornamenti per mesi, salvo poi tornare in vita per proseguire nella sua opera di concorrenza a Wikipedia. Ecco come si presenta ora, l’indirizzo rimane grokipedia.com.
Dove prima c’erano solo il logo e un campo di ricerca, ora sulla pagina principale compaiono alcune voci consigliate e i trend del momento. È stato attribuito un peso importante alla componente visiva, con l’aggiunta (tra le altre cose) di uno scaffale virtuale su cui sono mostrati gli articoli più letti, sotto forma di libri.
Anche le singole schede hanno subito qualche ritocco, ma è indubbio che il restyling sia intervenuto soprattutto sulla homepage.
Un cambiamento non impattante dal punto di vista grafico, ma più importante per quanto riguarda i contenuti, è quello relativo ai Live edits. Ora c’è una pagina dedicata alle modifiche recenti, che elenca gli ultimi interventi apportati sugli oltre 6 milioni di articoli già nel database.
Ciò che rende Grokipedia diversa da Wikipedia, nel bene e nel male (dipende dai punti di vista) è la sua natura 100% AI. Le voci non sono scritte né modificate da volontari in carne e ossa. A prenderle in carico è l’intelligenza artificiale di Grok, che si occupa sia di crearle sia di eseguire il fact checking sui cambiamenti proposti dai lettori. Questa dinamica è parsa fin da subito un problema, mostrando il fianco a pregiudizi e teorie del complotto.
Inoltre, il database di Wikipedia è enormemente più grande. Conta quasi 2 milioni di voci solo nella sua versione italiana (che Grokipedia non ha) e oltre 7,2 milioni su quella inglese, senza contare quelle nelle altre lingue.