// IGN ITALIA — GAMING
Gears of War: E-Day - La recensione
"È bello vederti, Marcus". Una semplice frase che apre Gears of War: E-Day; ma non sono solo parole circostanza dette dall’amico di una vita, Dominic Santiago; rappresentano anche il sentimento che tutti gli appassionati della saga, nata nel 2006 per mano di Epic Games e diretta da Cliff Bleszinski, hanno provato nel ritrovare i due protagonisti storici di uno degli sparatutto in terza persona più significativi del panorama videoludico. A sette anni dal quinto capitolo si torna nel lontano passato, nel giorno più importante e drammatico nella storia di Sera, il pianeta che ospita la serie: l’Emergence Day, il giorno in cui l’esercito delle Locuste è sbucato dal sottosuolo mettendo in serio pericolo l’esistenza stessa dell’umanità.
La storia si svolge quattordici anni prima del capitolo originale e vuole raccontare una vicenda che ha definito molti elementi importanti della saga, che però non erano mai stati mostrati nel dettaglio. Il gioco sarà ufficialmente disponibile su Xbox Series X e PC dal 6 ottobre come esclusiva Microsoft, ma i possessori delle edizioni speciali potranno accedervi già da oggi, 1° ottobre. Proprio nei giorni scorsi ho potuto affrontare l’intera campagna e devo dire che, dopo tutti questi anni di assenza, anche a me erano mancati Marcus e Dom.
La saga di Gears è senza dubbio una delle esclusive Xbox più amate di sempre, insieme a Halo e poche altre. Dopo l’epica trilogia originale, i due nuovi capitoli hanno aperto una fase inedita della narrazione, con protagonista il figlio di Marcus e altri nuovi personaggi. Lo stesso protagonista originale aveva ormai assunto un ruolo più di supporto, anche a causa dell’età avanzata. I nuovi eroi, però, non sono entrati nel cuore dei fan come i due storici omaccioni; questi, nonostante il loro aspetto da duri, muscolosi e tutti d’un pezzo, portavano in loro traumi dovuti alle guerre combattute per anni e, soprattutto, alla perdita delle persone care. Una sofferenza particolarmente evidente nel caso di Dom, che aveva dovuto dire addio a tutta la sua famiglia.
In questo capitolo li ritroviamo alla fine delle Pendulum Wars, una guerra durata quasi ottant'anni tra due fazioni composte da diversi stati del mondo di Sera, un pianeta simile alla Terra in cui è presente una risorsa energetica chiamata Imulsion. Il suo utilizzo ha risolto gran parte dei problemi energetici, ma ha anche creato un’aspra disparità tra le nazioni che hanno facile accesso a questa risorsa e altre che, invece, non possono raggiungerla altrettanto comodamente.
Marcus Fenix e Dominic Santiago sono proprio due veterani dell’esercito, due Gears che si sono distinti in innumerevoli battaglie e che ancora soffrono per la scomparsa di Carlos, il miglior amico di Marcus e il fratello maggiore di Dom. All'inizio del gioco, i due si trovano come ospiti d'onore nella tecnologicamente avanzata città di Kalona, per una celebrazione legata alla fine della guerra. I loro pensieri vanno al futuro, ora che non hanno più battaglie da combattere. Improvvisamente, però, l’asfalto delle strade di Kalona si apre sotto i loro piedi e da esso emergono delle mostruose creature mai viste prima.
È l’inizio di un’invasione su larga scala da parte delle Locuste: non semplici mostri che si muovono solo sulla base dell’istinto, ma un vero e proprio esercito organizzato con l’obiettivo di sterminare l’umanità. Ai protagonisti storici si uniscono due nuovi personaggi: Mags Karter, impiegata della raffineria di Kalona ed ex Gear, e Lucas Reyes, un cadetto dell’esercito specializzato nelle comunicazioni che non ha alcuna esperienza sul campo di battaglia. I quattro formeranno il team Bravo e si muoveranno tra le strade di una città devastata, dove regnano morte e distruzione.
La storia di Gears of War: E-Day copre le prime settantadue ore dal Giorno dell’Emersione e riesce a trasmettere bene la sensazione di terrore e disperazione nel dover affrontare una minaccia che diventa pian piano sempre più schiacciante. In questo momen