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Quando il redesign rovina tutto: 5 icone dei videogiochi massacrate dal nuovo look
Alcuni dei personaggi più amati del mondo videoludico sono entrati nella storia non solo per le loro personalità ma anche grazie a un look azzeccato e carismatico che li ha resi subito riconoscibili. A volte, però, i nostri eroi vanno incontro a un redesign pensato renderli maggiormente al passo con i tempi, con risultati disastrosi.
Di seguito vi citiamo 5 brutti redesign di personaggi iconici dei videogiochi, talmente mal pensati che ci viene immediatamente spontaneo citare una delle frasi più famose di Don Vito Corleone ne Il Padrino: "Look how they massacred my boy".
Il celebre duo protagonista di Banjo-Kazooie ha fatto subito breccia nel cuore degli appassionati di Platform grazie a un design molto cool e le loro personalità ironiche ed esilaranti sempre capaci di strappare un sorriso. Con l'avvento di Banjo-Kazooie Nuts & Bolts, però, qualcosa è andato tremendamente storto: sia Banjo che Kazooie sono stati stravolti nell'aspetto, più tozzi e goffi oltre che con sguardi "spenti" ed occhi quasi spiritati che li fanno sembrare inquietanti. Non è un caso che i fan abbiano subito rigettato questo design rinnovato invocando a gran voce un ritorno allo stile originale che tuttavia non si è mai concretizzato. Se non altro sia l'orso che il pennuto hanno trovato giustizia in Super Smash Bros. Ultimate, tornando al loro stile originale per la gioia dei giocatori.
Ve lo ricordate Bomberman Act Zero? Se la risposta è no, meglio così considerato che parliamo non solo di un pessimo gioco ma anche del peggior Bomberman mai creato, una folle reinterpretazione in chiave matura che non aveva assolutamente nulla a che fare con la serie originale concepita da Hudson Soft. E la speranza dunque è che abbiate totalmente dimenticato anche come è stato stravolto il suo iconico protagonista, passato dall'essere l'amatissimo e simpaticissimo omino dalla testa bianco ma una sorta di cyborg dalle tinte oscure che vorrebbe apparire cool ma invece è quanto di più triste, anonimo e poco ispirato si possa immaginare. Uno stravolgimento ridicolo che non è piaciuto letteralmente a nessuno, esattamente come lo stesso Bomberman Act Zero dimenticato come se non fosse mai esistito.
Uno dei principali protagonisti di Resident Evil, Chris Redfield è andato incontro a molteplici redesign nel corso degli anni, cambiando spesso look anche in modo radicale (si pensi alla sua versione ipertrofica di Resident Evil 5, un look opposto rispetto a quello molto più snello delle precedenti comparse). Ma se ne complesso i suoi continui cambi di aspetto bene o male hanno sempre avuto un perché, il Chris visto in Resident Evil 7 Biohazard non aveva assolutamente alcun senso: molto semplicemente non era lui, non sembrava affatto il Chris che abbiamo conosciuto attraverso molteplici giochi della serie Capcom. Era talmente brutto e così diverso che molti fan arrivarono addirittura a teorizzare che si trattasse di un impostore e che la sua esistenza avrebbe quindi avuto delle importanti conseguenze nell'evoluzione narrativa del brand. E invece niente di tutto questo: era davvero Chris, seppur irriconoscibile e anonimo come mai. Fortunatamente Capcom ha poi aggiustato il tiro in Resident Evil Village riproponendo Chris attraverso un look molto simile a quello sfoggiato in Resident Evil 6 e dunque molto più in linea con la tipica caratterizzazione del personaggio. Rimane ancora da scoprire quale sarà invece il suo look ringiovanito nel remake di Resident Evil Veronica attualmente in sviluppo.
Il mitico Crash è diventato uno dei più famosi personaggi dei videogiochi grazie soprattutto al suo aspetto che trasmetteva simpatia istantanea e colpiva anche per espressioni cool che sprigionavano carisma da tutti i pori. Poi però è arrivato Crash of the Titans ed il marsupiale arancione ha lasciato spazio a una sua versione alternativa che ha perso tutto il fascino del modello originale. Un Crash brutto da vedere e con tatuaggi tribali fuori luogo che anziché renderlo più figo lo f