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ChatGPT mostrerà la pubblicità quando genera le immagini
OpenAI ha annunciato che mostrerà più pubblicità in ChatGPT. Gli utenti vedranno inserzioni anche quando viene chiesto al chatbot di generare immagini. Il nuovo formato sarà inizialmente disponibile in test (solo negli Stati Uniti) a partire da fine ottobre. Quasi certamente arriverà anche in Italia, come avvenuto per la pubblicità durante le chat.
OpenAI, come altre aziende che operano nel settore dell’intelligenza artificiale, investe miliardi di dollari all’anno nella costruzione e gestione dei data center. Gli elevati costi non vengono totalmente recuperati con gli abbonamenti, quindi è arrivata la pubblicità per i piani Free (gratuito) e Go (abbonamento entry level a 8 euro/mese). I test erano iniziati a febbraio negli Stati Uniti. Da fine agosto 2026, la pubblicità è visibile anche in Italia e altri paesi europei.
Quando l’utente chiede informazioni su alcuni argomenti, ChatGPT mostra inserzioni correlate nella parte inferiore dello schermo. Vengono indicati nome e logo dell’azienda che vende il prodotto, una breve descrizione e il link al sito web. Si distinguono facilmente perché sono separate dalle risposte del chatbot e c’è l’etichetta Annuncio.
Probabilmente le entrate pubblicitarie non sono sufficienti (nonostante gli oltre 1,2 miliardi di utenti a settimana), quindi OpenAI ha aggiunto un altro formato visivo. A partire da fine mese, gli utenti statunitensi inizieranno a vedere le inserzioni anche durante la generazione delle immagini. Saranno separate dalle immagini generate e non influenzeranno le risposte di ChatGPT.
Ci sono ovviamente restrizioni che impediscono pubblicità su determinati argomenti e la visualizzazione in contesti non appropriati o sensibili. Revisioni automatizzate e umane individueranno eventuali violazioni delle regole. OpenAI ha infine annunciato nuovi tool che permettono di misurare l’impatto delle inserzioni (conversioni). Da maggio è disponibile una piattaforma dedicata.