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Luigi era davvero in Super Mario 64? Ecco la risposta che aspettavamo da una vita
Per anni è stata poco più di una leggenda metropolitana da cortile scolastico, una di quelle storie che si tramandavano tra giocatori senza mai trovare una conferma.
Un po' quando i nostri nonni ci raccontavano delle storie che ai nostri genitori non corrispondevano. Eppure, oggi possiamo dirlo con assoluta certezza. Udite, udite, il mistero di Luigi in Super Mario 64 ha finalmente trovato una risposta, chiudendo un cerchio aperto addirittura nel 1996.
All'epoca del debutto del rivoluzionario platform, l'assenza del fratello di Mario fece discutere e non poco. In molti si chiedevano: "possibile che Luigi sia scomparso?", "si nasconde da qualche parte, pronto a essere scoperto solo dai giocatori ostinati?".
A rendere il tutto ancora più intrigante contribuì una scritta apparentemente indecifrabile nel cortile del castello con quel "L is Real 2401" che avrebbe alimentato teorie per decenni. Proprio per mettere fine alla questione, la redazione dell'allora N64.com - oggi IGN - decise di lanciare una provocazione: una taglia di 100 dollari per chiunque fosse riuscito a dimostrare la presenza di Luigi nel gioco.
Il risultato? Un'infinità di tentativi e segnalazioni mai verificate senza nessuna prova concreta. Nonostante le smentite ufficiali - incluso l'intervento di Shigeru Miyamoto, papà di Super Mario, che parlò di limiti tecnici e memoria insufficiente - il mito non si è mai spento.
Anzi, è cresciuto insieme alla fama di Super Mario 64, alimentato da una community convinta che quel segreto fosse reale, nascosto da qualche parte nel codice del gioco. La svolta arriva nel 2020 con il Gigaleak Nintendo, ossia, una massiccia fuga di dati che ha esposto materiale di sviluppo mai visto prima.
È qui che entra in scena la scoperta di una texture di Luigi, nascosta nei file di una build preliminare del gioco. Da quel momento, il lavoro della community ha permesso di ricostruire il personaggio, dimostrando che una versione di Super Mario 64 con Luigi era effettivamente esistita, anche se mai pubblicata in maniera ufficiale.
Una coincidenza che ha reso il tutto ancora più iconico. Infatti, la scoperta è avvenuta esattamente 24 anni e 1 mese dopo l'uscita originale del gioco in Giappone, richiamandolo proprio quel misterioso "2401" che per anni aveva fatto impazzire i fan.
Quindi, dopo 30 anni la storica taglia è stata finalmente "pagata". Invece di consegnare il premio a un singolo individuo, IGN ha scelto di trasformare quei 100 dollari in una donazione benefica, chiudendo una delle cacce al tesoro più affascinanti della storia recente del mondo videogiochi.
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