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In 30 mesi prescritte quasi 4.000 dosi di Fentanyl, indagato un medico aostano
In due anni e mezzo, dal primo gennaio del 2024 al 31 maggio di quest'anno, ha prescritto ai parenti più stretti e a se stesso 3.720 compresse di Fentanyl o farmaci con lo stesso principio attivo e si è auto-prescritto 1.668 compresse di Lyrica (farmaco appartenente alla classe dei gabapentinoidi contro il dolore neuropatico, l'epilessia e il disturbo d'ansia generalizzata). Proprio dal numero esorbitante di prescrizioni di questi due farmaci sono partite le indagini dalla squadra mobile di Aosta, coordinate dalla procura, che riguardano un medico in servizio all'ospedale Parini di Aosta.
Si tratta del neurochirurgo di 53 anni. Questa mattina c'è stata la perquisizione del suo ufficio in reparto e della sua abitazione. E' accusato di prescrizione abusiva di sostanze stupefacenti.
Erano da poco passate le 9,30 quando i poliziotti della squadra mobile e i colleghi della scientifica sono arrivati in ospedale dove hanno sequestrato varia documentazione e i ricettari sui quali il medico si auto-prescriveva il farmaco. Le altre ricette erano tutte intestate ai genitori. Poi, è stata la volta dell'abitazione, dove gli agenti hanno sequestrato il pc, documenti vari e hanno cercato se era ancora in possesso dei farmaci.
Le indagini sono ancora in una fase iniziale e dalla procura mantengono il massimo riserbo. Per l'accusa quelle prescrizioni mediche sono illecite, e ora saranno gli accertamenti a dover chiarire se quelle compresse, considerate sostanze stupefacenti, erano per utilizzo personale o una volta acquistate in farmacia venivano poi cedute o rivendute a terzi. Dai primi riscontri, però, l'ipotesi più accreditata è che fossero per uso personale.
Ora, l'azienda sanitaria dovrà valutare quali provvedimenti prendere e il medico rischia la sospensione immediata.
"In questa fase di indagini - commenta Mauro Occhi, direttore generale pro tempore dell'azienda sanitaria valdostana - come azienda preferiamo non commentare. Ma possiamo dire che non solo abbiamo piena fiducia nell'operato delle forze dell'ordine e della magistratura, ma sono mesi che collaboriamo in stretto contatto con loro. L'azienda da sempre mette in atto un sistema di sorveglianza sul personale sanitario e amministrativo che viene periodicamente esercitato dai cosiddetti medici competenti e le valutazioni e i controlli vengono fatti su tutti a turno".