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ARC Raiders Frozen Trail, provato: la nuova mappa, il rampino e la svolta PvE che può cambiare tutto
ARC Raiders ha vissuto mesi complicati: i numeri di giocatori attivi sono calati e Embark Studios ha cambiato strategia, abbandonando il ritmo di espansioni piccole e frequenti in favore di aggiornamenti meno frequenti ma più sostanziosi. Frozen Trail, disponibile da oggi 8 ottobre su PC, PS5 e Xbox Series X, è il primo frutto di questa nuova filosofia e il più grande aggiornamento che il gioco abbia mai ricevuto. Lo abbiamo provato in anteprima e vi raccontiamo com'è andata.
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La novità più importante dell'espansione è Pendola Pass, una nuova mappa innevata che ha convinto fin dal primo impatto. È ampia, ben strutturata, alterna ambienti interni ed esterni con varietà genuina e offre tanti punti di scontro diversi tra loro. Gli effetti in cielo le regalano un'estetica apocalittica che funziona molto bene con il tono generale di ARC Raiders.
Non mi abituerò mai a vedere gli Shredder vagare in superficie: ovviamente li troverete anche qui, insieme a tutto il classico "bestiario" a cui Embark ci ha abituati negli ultimi mesi.
E a tal proposito, Frozen Trail introduce anche tre nuovi ARC: lo Skulker, lo Hydra e il Bully. Il primo è quello che sembra più innocuo sulla carta ma si rivela il più infame in pratica: piccolo, relativamente lento, ma capace di appostarsi a distanza e aprire il fuoco con una mobilità negli spostamenti che non ti aspetti da un nemico terrestre. Tende anche a fare gruppo, e se presi sottogamba possono falciare il gruppo in un attimo. Che poi è una cosa che si può dire per tutti gli ARC.
L'Hydra è una torretta a tripla canna che può abbattere un'intera squadra colta di sorpresa e sembra il più pericoloso del trio. Il Bully è il più grosso del terzetto. Vi carica in stile toro impazzito e vi attacca in modi variegati. Anche questo è stato addestrato con il machine learning, e potete aspettarvi sorprese all'altezza di altri ARC. I giocatori esperti impareranno presto a gestirlo come già fanno con i Bastion e i Leaper, ma darà comunque del filo da torcere a chi non conosce bene le sue manovre.
La meccanica del ghiaccio, già vista altrove ma implementata con coerenza, aggiunge un ulteriore livello di sopravvivenza da gestire: quando il freddo si intensifica inizia a incidere negativamente sulle performance del personaggio, e alcune porte ghiacciate richiedono diversi colpi di piccone per essere forzate. Anche qui ARC Raiders vi spiega poco o nulla, ma durante le nostre scorribande ci è venuto spontaneo equipaggiare il piccone e colpire la porta fino a frantumare il ghiaccio.
La vera star dell'espansione, però, è il rampino. Si attacca a qualsiasi superficie, permette di restare appesi al soffitto, calarsi dai tetti, nascondersi tra gli alberi, spostarsi verticalmente con una fluidità e una fisica convincenti. Funziona benissimo anche sulle vecchie mappe, dove aggiunge possibilità di esplorazione e verticalità che prima semplicemente non esistevano. Al gruppo con cui abbiamo giocato è piaciuto molto, e non è difficile capire perché: è intuitivo, fisicamente credibile e apre scenari tattici tutti da scoprire.
Embark ha avuto anche la buona idea di sfruttare la stessa meccanica per una nuova granata che cattura i nemici e li trascina verso il giocatore, particolarmente efficace contro gli ARC volanti.
Fortunatamente non ci vuole una gran precisione: la granata all'impatto lancia il cavo verso l'ARC e lo trascina giù, e se non è tra i più forti potrebbe farlo esplodere sul colpo. E poi c'è anche il Tether Launcher, che collega un cavo tra due elementi scenici.