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La moglie di Lula criticata per il flop della campagna elettorale
A pochi giorni dal ballottaggio
presidenziale in Brasile, si spacca il fronte di maggioranza che
appoggia la candidatura del presidente di sinistra uscente Luiz
Inacio Lula da Silva, uscito sconfitto dal primo turno contro il
senatore di destra Flavio Bolsonaro. Una riunione dei
coordinatori della campagna elettorale a Brasilia è stata
caratterizzata da aspre critiche rivolte al dipartimento
comunicazione e al ruolo della 'first lady' Janja da Silva. In
un'intervista al programma 'Estúdio i' di GloboNews, l'ex
senatrice Kátia Abreu (responsabile della strategia nello stato
di Tocantins) ha affermato che la moglie di Lula sta occupando
uno spazio maggiore nella campagna per la rielezione rispetto al
vicepresidente Geraldo Alckmin.
Durante i comizi del primo turno, Janja - da tempo biasimata
per il suo comportamento frequentemente indiscreto e sopra le
righe - ha assunto un ruolo di primo piano che ha creato disagio
in una parte del team di coordinamento della campagna
presidenziale. Le sue invettive contro l'ex 'first lady'
Michelle Bolsonaro e il deputato conservatore Nikolas Ferreira
(da lei definito un "ragazzino di merda") si sono rivelate un
boomerang: la moglie dell'ex presidente Jair Bolsonaro è stata
eletta al Senato e Ferreira si è confermato alla Camera
diventando il deputato più votato della storia del Brasile.
La doppia debacle non ha però scoraggiato Janja, che
attraverso una nota del suo staff ha dichiarato che continuerà a
partecipare alla campagna per la rielezione del marito.
La moglie di Lula criticata per il flop della campagna elettorale
BRASILIA,
08 ottobre 2026, 09:51
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