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Perché il GameCube aveva una maniglia sul retro?
Il Nintendo GameCube resta ancora oggi una delle console più riconoscibili mai realizzate dalla casa di Kyoto.
Merito della sua forma compatta, dei colori piuttosto accesi e anche di un dettaglio difficile da dimenticare: la grande maniglia posizionata sul retro.
Ma perché Nintendo decise di inserirla?
La risposta più semplice è anche quella corretta: serviva davvero per trasportare più facilmente la console. Il GameCube era stato progettato con dimensioni particolarmente contenute e Nintendo voleva realizzare una macchina semplice da prendere e spostare, per esempio quando si andava a giocare a casa di amici.
Una scelta che aveva parecchio senso considerando anche l'importanza del multiplayer locale per la console, dotata di quattro porte per i controller direttamente sulla parte frontale.
La maniglia, però, raccontava anche qualcosa della filosofia con cui Nintendo aveva progettato il GameCube. Durante il periodo della sua presentazione, Shigeru Miyamoto spiegò come la compagnia volesse creare una console dall'aspetto immediato e accessibile, lontana dall'immagine più seria dell'elettronica tradizionale.
Anche il design quasi da giocattolo era quindi intenzionale. Il GameCube non cercava di assomigliare a un lettore DVD o a un componente da salotto, ma voleva essere immediatamente riconoscibile come macchina dedicata ai videogiochi.
Ecco perché quella maniglia, apparentemente così strana, finì per diventare uno dei dettagli più rappresentativi dell'intera console: era utile, ma contribuiva anche a raccontare perfettamente l'identità del GameCube.
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