// ANSA CRONACA — CRONACA
Iacopini ancora grave, c'è un'altra vittima della minicar
"Erano a caccia di vittime". Non hanno dubbi gli inquirenti che indagano sull'aggressione all'attore Davide Iacopini, colpito con un calcio sferrato da una minicar il 5 ottobre in via Barrili, a Roma, mentre si trovava su un monopattino. Il 42enne resta ricoverato nella terapia intensiva dell'ospedale San Camillo, in prognosi riservata e sedato. Nella caduta, contro un'auto in sosta, ha riportato una grave frattura cranica, le sue condizioni restano gravissime. Intanto si stringe il cerchio attorno agli autori, con ogni probabilità si tratta di due minorenni, autori di altre tre azioni con modalità simili avvenute nella stessa zona. C'è inoltre un quinto caso, un cittadino francese che non ha ancora sporto denuncia, che sarebbe stato colpito nella zona di Ponte Testaccio - come raccontato dalla sorella a "Chi l'ha visto?" - sempre nelle stesse ore. In base all'analisi delle telecamere e al racconto di alcuni testimoni oculari, gli aggressori si trovavano a bordo di una minicar elettrica nera. "Non faceva rumore quel mezzo", hanno spiegato i testi e ciò fa supporre agli investigatori che l'auto fosse alimentata elettricamente.
Un elemento che fa restringere ulteriormente il campo nelle ricerche. Non si può escludere che i due vivano proprio in quel quadrante della Capitale e quella sera stessero cercando persone da colpire a caso. L'ipotesi è che i responsabili abbiano agito seguendo uno schema preciso, prendendo di mira persone scelte senza un apparente motivo. Una sorta di ronda in cerca dei tanti che utilizzano i monopattini elettrici per spostarsi sulle strade di Roma. Nel corso dell'azione ai danni dell'attore, che compare nel cast di serie di successo come Suburra e Maschi veri, l'autore del calcio ha perso la scarpa, tanto che i due sono dovuti tornare indietro per recuperarla. Un dettaglio che potrebbe essere utile alle indagini perché le telecamere di sicurezza, in quella strada sono presenti alcuni esercizi commerciali e una farmacia, potrebbero avere immortalato il volto di uno dei due.
Gli inquirenti, inoltre, stanno analizzando le denunce di altre tre vittime, due donne e un uomo, per mettere in fila tutti i tasselli del puzzle. Giovedì mattina alla stazione dei carabinieri Gianicolense si è presentato il ragazzo visto cadere dal monopattino la sera di domenica dopo essere stato colpito. Si tratta di uno studente universitario di 26 anni. Il giovane ha confermato il racconto fornito dalla donna colpita poco prima alla nuca dal passeggero di una minicar nera che avrebbe fatto poi inversione facendo cadere con un calcio l'uomo dal monopattino. Stessa dinamica che emerge dalla denuncia di un'altra donna che ha raccontato ai carabinieri l'aggressione della quale è stata vittima lunedì sera mentre percorreva via di San Pancrazio. "Ero in bicicletta e sono stata spinta dal passeggero di una minicar di colore nero, che si è data poi alla fuga", ha spiegato agli investigatori.
Al momento gli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore Ambrogio Cassiani che ha avviato un'indagine in cui si procede per tentato omicidio, non confermano che le azioni seriali della 'minicar nera' possano essere ricondotte a una delle tante sfide che compaiono sui social e che vedono spesso protagonisti minorenni. Le condizioni dell'attore restano critiche. In base a quanto ha reso noto l'ospedale, Iacopini è stato sottoposto a un intervento da parte dell'équipe neurochirurgica. "Al momento il decorso post operatorio è regolare - si legge nel bollettino medico -, è ancora sedato e sottoposto a supporto intensivo. La prognosi è strettamente riservata". Dal canto loro i familiari del 42enne chiedono massimo rispetto della privacy ma "ringraziano per i messaggi di solidarietà e l'attenzione e per il lavoro dello staff medico ed ospedaliero. Ringraziano anche la Procura e le forze dell'ordine che stanno lavorando e chiedono il rispetto della privacy in questo momento delicato".