// SMARTWORLD — HARDWARE & GADGET
Recensione Fire TV Stick 4K 2026: stavolta Amazon accontenta (quasi) tutti
Quando abbiamo recensito la Fire TV Stick HD qualche mese fa, sottolineavamo come la lineup di Amazon fosse complicata. Tre modelli 4K con differenze sottili, prezzi spesso ravvicinati se non sovrappost, e una HD dal posizionamento scomodo.
Amazon ha ascoltato, o forse aveva comunque in programma di fare pulizia: la nuova Fire TV Stick 4K rimpiazza in un colpo solo la 4K Select (lanciata appena un anno fa) e la più datata 4K Plus, e diventa il modello di mezzo ufficiale tra la HD entry-level e la 4K Max per gli appassionati più esigenti (lasciando intendere che presto o tardi si rinnoverà anche quest'ultima, essendo rimasto l'unico vecchio modello della serie).
La nuova Fire TV Stick 4K condivide con la HD il form factor compatto, il Direct Power (alimentazione diretta dalla porta USB della TV), e Vega OS, il sistema operativo di Amazon (non basato su Android) che ha rimpiazzato il precedente Fire OS, ma porta in dote la risoluzione 4K, un telecomando completamente riprogettato. Sulla carta è un upgrade lineare, ma le specifiche tecniche nascondono però qualche sorpresa. Vale quindi la pena leggere fino in fondo la nostra recensione della Fire TV Stick 4K (2026) prima di decidere se è davvero il dispositivo giusto per voi.
La Fire TV Stick 4K 2026 condivide le misure con la HD: 91,5 x 21,1 x 14,5 mm per 39,4 grammi. C'è giusto una piccola etichetta "4K" per non confonderle. È un form factor che sorprende soprattutto se arrivate da una generazione precedente della gamma, rispetto alla quale la differenza è netta. Vero è che si tratta di un dispositivo destinato a scomparire dietro la TV, quindi il design conta fino a un certo punto. E peccato che Amazon non abbia ritenuto gli ultimi modelli degni di avere in confezione la prolunga HDMI che era sempre stata inclusa: il fatto che siano più snelli, ma non particolarmente più corti, non significa che non possano esserci occasionali problemi a inserirli in qualche televisore; problemi che una piccola prolunga avrebbe risolto.
L'alimentazione per fortuna rimane via USB-C (solo 2.0, a voler essere pignoli), come nella Fire TV Stick HD, con l'intento palese di essere collegata tramite il cavo incluso (circa 25 cm, corto di proposito per restare in ordine) a una porta USB-A della TV.
Se c'è una cosa in cui la Fire TV Stick 4K si distingue da tutti gli altri modelli è però il nuovo telecomando, venduto anche a parte per 16€, ma fortunatamente incluso nella confezione (con tanto di 2 batterie AAA). È stato completamente riprogettato rispetto al telecomando vocale Alexa che abbiamo conosciuto finora, ed è un redesign particolarmente azzeccato, tanto che gli dedicheremo una sezione a parte più avanti.
Al lancio della Fire TV Stick 4K, Amazon si è concentrata più sull'esperienza d'uso che sulle specifiche tecniche, ma siccome è vero che un libro non si giudica dalla copertina, andiamo a vedere cosa c'è sotto.
Il punto più delicato è quello della RAM: 1 GB LPDDR4, la stessa quantità del Fire TV Stick 4K Select che questo modello rimpiazza (e che tanto aveva fatto discutere), e la metà rispetto alla 4K Plus e alla 4K di seconda generazione (2023), entrambe con 2 GB.
Il processore è un MediaTek MT8698E con quattro core ARM Cortex-A55 fino a 1,7 GHz e GPU ARM G310 V2 fino a 500 MHz: un SoC da entry-level, senza ambizioni di potenza grezza, ma adeguato per il compito che deve svolgere. Lo storage invece è di 8 GB, la stessa quantità della HD: sufficiente per le app di streaming più comuni, ma chi ha l'abitudine di installare tante applicazioni dovrà fare i conti con i limiti di spazio, soprattutto considerando che Vega OS occupa già una parte di quella memoria.
Tra una cosa e l'altra, ci sono infatti poco più di 2 GB per l'utente: vanno bene per tutte le app di streaming (e non) che volete, ma col tempo la cache potrebbe comunque metterli alla prova.